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Politica Economica

L'Italia sigla accordi per l'auto elettrica nell'area di Tianjin

A margine dell'incontro tra il vicepremier Luigi Di Maio e Li Hongzhong, il segretario del Pcc nella municipalità, sono state firmate sette intese per rafforzare la collaborazione dal biometano al settore dell'automotive. Dal 25 al 27 settembre la metropoli sarà tappa di una missione di sistema che avrà l’obiettivo di promuovere l’export in un mercato attento al Made in Italy


15/07/2019 16:36

di Mauro Romano - Class Editori

L'Italia rafforza i legamicon Tianjing
Il segretario del Pcc di Tianjin, Li Hongzhong, con il vicepremier Luigi Di Maio

Hanno un valore potenziale di mezzo miliardo di euro le intese con enti e aziende cinesi siglate per potenziare la collaborazione con la municipalità di Tianjin. La metropoli, già sede della legazione italiana,  sarà tappa di  una missione di imprese italiane, che, dal 25 al 27 settembre, avrà l’obiettivo di promuovere l’export  in un mercato molto attento al Made in Italy.

Gli accordi commerciali sono stati firmati a margine dell’incontro a Palazzo Chigi tra il vicepremier Luigi Di Maio e il segretario del Partito comunista cinese per la città di Tianjing, Li Hongzhong, che ha rango di vice primo ministro.

L’obiettivo del bilaterale è stato  di valorizzare e potenziare gli scambi commerciali con la Cina e in particolare con aree diverse da quelle tradizionali di Pechino e Shanghai.  Il cosiddetto triangolo d’oro di Jing-Jin-Ji, le rispettive abbreviazioni di Pechino, Tianjin e dell’Hebei, è una di queste, tanto più con la nascita entro il 2015 dell’area di Xiong’an, il centro integrato di innovazione che accelererà la corsa cinese al predominio nelle nuove tecnologie, capace di ospitare 2,5 milioni di abitanti e destinato a essere il banco di prova delle smart city con caratteristiche cinesi.

Al centro degli accordi c’è lo sviluppo di parco industriale italo-cinese destinato alle piccole e medie imprese, spina dorsale della crescita in entrambi i Paesi e proposto, per il lato italiano dalla Eu China Industrial and Commercial Promotion Union.  Due delle sette intese coinvolgono invece la Tianjin Iconiq New Energy Vehicol, che ha firmato con Magna Steyr Italia e con Studio Torino rispettivamente la cooperazione nel settore della componentistica e per lo sviluppo del design di un nuovo veicolo elettrico.  

Sempre nel settore auto motive, la bolognese Sira ha invece siglato un accordo con il comitato di gestione della zona economica di Jinghai per un aumento di capitale nell’attività di Sira Tianjing, con l’obiettivo di sviluppare componenti nel comparto della profusione di alluminio, ossia dei radiatori.

Spazio anche per il gruppo Sorgente che ha siglato con la China Tianchen Engineering Corportion un accordo per la costruzione di fabbriche di biometano.

Nei prossimi mesi sono, inoltre, in programma numerose missioni di enti provinciali cinesi in Italia per intensificare la collaborazione tra le istituzioni dei due Paesi che consentirà, in vista del 50esimo anniversario delle relazioni tra Italia e Cina nel 2020, di proseguire nel rafforzamento dei rapporti diplomatici e commerciali tra Italia e Cina.


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