Il gruppo Msc, che fa capo alla famiglia Aponte guidata dal fondatore Gianluigi, avrebbe passato un ordine di otto nuove petroliere vlcc (very large crude carrier) al cantiere navale cinese Hengli Heavy Industry, di Dalian, nella provincia di Liaoning (nord est della Cina), parte del gruppo petrolchimico Hengli. È lo stesso cantiere al quale Msc ha già commissionato almeno 20 portacontainer della classe Megamax alimentate a Gnl.
Il nuovo ordine prepara il debutto del gruppo italo svizzero, fra i primi al mondo, nel segmento delle petroliere attraverso un accordo con il gruppo armatoriale sudcoreano Sinokor. Per Msc sarebbe una nuova diversificazione, non essendo mai stato finora direttamente coinvolto nella proprietà o nella gestione di navi tanker. In questo contesto, il patron di Mediterranean Shipping Company, secondo quanto riferito da Lloyd's List e altri media stranieri, sta comprando molte navi portacontainer per il trasporto di greggio.
Negli ultimi mesi Sinokor si è messa in mostra sul mercato per aver acquistato una quarantina di petroliere sul mercato dell'usato. «Sono soldi di Aponte», avrebbe detto un dirigente a conoscenza diretta del finanziamento, secondo quanto riporta Lloyd's List. La stessa fonte ha aggiunto a questo grande progetto nel settore delle petroliere sono stati destinati fino a 5 miliardi di dollari. Anche diversi altri soggetti coinvolti in transazioni collegate indicano la famiglia al vertice di Msc quale finanziatrice degli accordi. Secondo quanto riportato dal giornale britannico i contratti di vendita di almeno alcune delle navi sarebbero stati firmati da società collegate al gruppo con sede a Ginevra.
Le prime indiscrezioni su un rapporto sempre più stretto fra i due gruppi armatoriali con sede in Corea del Sud e in Svizzera sono emerse a partire dalla fine di dicembre, dopo che Msc ha acquistato quattro portacontainer da Sinokor.
Solo nel corso del 2025 Msc ha aggiunto alla sua flotta 55 navi portacontainer di seconda mano, 43 nuove costruzioni e 30 navi prese in charter. A queste si aggiungono gli ulteriori quattro traghetti ordinati per Gnv in Cina e i 7 miliardi di euro di commesse firmate in Francia con Chantiers de l'Atlantique per Msc Crociere.
La maggior parte delle controparti e degli altri soggetti coinvolti in questi accordi per le navi Vlcc hanno riferito a Lloyd's List che diversi segnali indicano un massiccio investimento nel settore da parte di Aponte. A parte ciò gli accordi restano avvolti in accordi e clausole di riservatezza.
In questa fase non è ancora chiaro se le due parti abbiano formalmente costituito una joint venture per la costruzione di petroliere o se sia stato concordato un qualche tipo di scambio azionario o di asset (petroliere in cambio di portacontainer). Msc non ha rilasciato dichiarazioni sul tema.
Da dicembre Sinokor è stata associata all'acquisizione di circa 40 Vlcc costruite tra il 2010 e il 2016, con prezzi dichiarati che vanno da 68 milioni di dollari a oltre 100 milioni di dollari per nave. Uno dei venditori ha dichiarato a Lloyd's List che la decisione di vendere è stata facile perché il prezzo offerto era "da sogno" per un tonnellaggio relativamente datato. È probabile che questo shopping di navi cisterna prosegua ancora.
Tra le navi acquistate ne risultano otto in arrivo da Frontline, sei dalla belga CMB.Tech, tre dalla Zodiac Maritime con sede nel Regno Unito e due dalla International Seaways quotata a New York. Tra i venditori figurano anche diversi armatori greci come Dynacom Tankers (George Prokopiou ha confermato la vendita di 12-13 Vlcc con consegne programmate nelle prossime due settimane), Capital Maritime (guidata da Evangelos Marinakis), TMS Tankers (di George Economou), Kyklades Maritime (della famiglia Alafouzos) e Chandris Group.