Dopo l'annuncio di luglio del modello Qwen 3.8 Max, nel primo trimestre dell'anno prossimo arriverà Zhenwu V900 che dovrebbe assicurare prestazioni tre volte superiori rispetto al modello precedente. L'annuncio che arriva direttamente dal ceo Eddie Wu indica quanto la Cina sia impegnata nella progettazione di semiconduttori che la mettano al passo dei concorrenti americani
In risposta alle recenti affermazioni di Dario Amodei, ceo di Anthropic, che ha invocato misure di contenimento sul piano internazionale nello sviluppo dell'Ai, gli esperti cinesi hanno messo in luce che si tratta di proposte strumentali volte a limitare lo sviluppo dei modelli cinesi open source potenzialmente più competitivi dei modelli americani
La società fondata nel 2018 e partecipata da Tencent, che è anche il maggior cliente, ha debuttato col botto, +179% nel primo giorno di quotazione, sotto la spinta di una massiccia domanda. Il suo obiettivo sono le forniture ai data center per AI e il suo prodotto base sono acceleratori di Ai e i relativi software. L'obiettivo è costruire una filiera alternativa all'americana Nvidia
Il costruttore cinese di auto elettriche inaugura una linea produttiva dedicata, automatizzata per oltre l’80%. Il primo IRON ha completato l’assemblaggio e lasciato autonomamente la fabbrica. Produzione di massa prevista entro fine 2026, mentre vendite e consegne partiranno nel 2027 anche sui mercati internazionali.
Nel capoluogo della provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, sono stati siglati contratti di collaborazione con i partner italiani da parte di aziende cinesi nel corso del Chengdu-Italy Scientific and Technological Achievements Matchmaking Event, in cui tra l'altro Netval ha presentato la sua piattaforma per l'innovazione
La startup cinese che gestisce una delle principali piattaforme di Ai si sta muovendo per rafforzare l'ecosistema nazionale per addestrare i suoi modelli avanzati, In questa prospettiva sta finalizzando un mega contratto a Huawei fornitura di 160.000 chip
Serviranno per finanziare l'espansione delle infrastrutture adatte per offrire servizi di AI agli utenti a partire dai datacenter. Tuttavia nonostante un capex di 70 miliardi previsto per quest'anno, la piattaforma social cinese resta lontana dai numeri messi in campo dai gruppi tecnologici americani. In Cina è Alibaba a registrare i maggiori ricavi da AI
Il gruppo cinese alleato di Stellantis, che ne controlla il 21%, ha annunciato l'ingresso nel settore che sembra il più promettente del prossimo futuro. Punta sulle competenze accumulate nelle auto elettriche e nell'intelligenza artificiale con l'obiettivo di costruire una seconda gamba tecnologica accanto al business tradizionale delle quattro ruote
A rivelarlo è stato Zhang Guibing, responsabile di AiMOGA e presidente di Chery International, a margine della World Robot Conference di Pechino. La società sta discutendo con diverse piazze finanziarie, anche se non sono ancora stati definiti né i tempi né la sede dell’eventuale quotazione. Il gruppo dell'auto ha già consegnato 3.000 unità nel mondo
L'Ipo ha ottenuto anche il sostegno della società cinese di intelligenza artificiale DeepSeek, che ha investito circa 140,8 milioni di yuan, secondo quanto riportato in un documento aziendale. Tra gli investitori di Unitree figura il colosso tecnologico cinese Tencent. Nel 2025, secondo il prospetto informativo, il fatturato della società di Hangzhou è più che quadruplicato
Il prezzo di collocamento è stato fissato a 150,8 yuan (22,34 dollari) per azione che equivale a una valutazione complessiva di circa 61 miliardi di yuan (9,04 miliardi di dollari). Una volta completata l’operazione, Unitree Robotics sarà il primo produttore di robot umanoidi quotato nella Cina continentale. Anche Alibaba accelera nella corsa agli agent
Il gigante delle piattaforme cinesi lancia la sfida ai concorrenti americani sia sul fronte della gestione di attività, soprattutto professionali, che su quello dell’elaborazione visiva
Mark Zuckerberg, fondatore e ceo di Meta ha dichiarato che il governo degli Stati Uniti non dovrebbe bloccare o vietare i modelli di intelligenza artificiale cinesi perché non sarebbe «una soluzione efficace» per mantenere la leadership tecnologica americana. E' la stessa tesi di Jensen Huang, fondatore di Nvidia
L'amministrazione Trump ne ha bloccato l'importazione a causa di rischi inaccettabili per la sicurezza del paese. Decisa la protesta dell'ambasciata cinese a Washington che adotterà tutte le misure necessarie in risposta a qualsiasi iniziativa che danneggi gli interessi delle aziende cinesi e parla di pretesti infondati
La strategia cinese è ormai strutturalmente divergente da quella america nella costruzione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo della nuova tecnologia. Gli Usa puntano sulla scala degli investimenti che hanno raggiunto centinaia e centinaia di miliardi di dollari, mentre in Cina si punta su soluzioni capaci ma a un costo contenuto. In modo da allargare anche la platea degli utilizzatori pubblici