Il costruttore cinese, socio di gruppo italo francese per le attività sul mercato cinese, sta valutando diverse opzioni di collaborazione anche in Europa. Si parla della la condivisione degli stabilimenti per saturare la capacità produttiva in eccesso, in cambio di accesso a tecnologie, ma non si esclude anche la vendita di uno o più siti
Lo storico produttore di cappelli di lusso di Alessandria, fondato nel 1857, ha deciso un investimento di lungo periodo con un piano non troppo aggressivo. La Cina fa parte di una strategia di espansione ma anche di diversificazione perché sta già studiando la prima linea di borse e accessori in pelle
Dopo essere passata a un controllo diretto della distribuzione, recentemente ha aperto a Shenzhen e due negozi a Shanghai, l’ultimo nel mall Plaza 66 con un nuovo concept. Una delle aree focus di sviluppo sarà quella asiatica, con Corea e Giappone oltre alla Greater China
Il prossimo maggio la zona di Changzhou attiverà sessioni dedicate alle aziende italiane interessate a valutare l’ingresso nel China-Italy (Changzhou) Smart Manufacturing Park, che presenta un formato pensato per quelle pmi che vogliono un insediamento graduale in Cina, con investimenti iniziali limitati
La griffe milanese di outerwear sale in controtendenza agli altri grandi brand del lusso con il traino dei mercati asiatici e dell'area Pacifico, che rappresenta oltre il 56%del fatturato totale, mentre Europa e Stati Uniti sono risultati in calo. La rete dei negozi a vendita diretta nel trimestre è rimasta invariata
Lo ha annunciato Thomas Ulbrich, cto di Volkswagen China, indicando che l'obiettivo è quello di rendere l'auto "come una sorta di compagna". L'assistente AI di bordo si avvarrà di tecnologie sviluppate dai colossi cinesi Tencent, Alibaba e Baidu. Intanto però il gruppo tedesco riduce la produzione a livello globale a partire dall'Europa
Lo ha affermato il suo co-presidente Lei Ming in una tavola rotonda svoltasi recentemente a Pechino. In Italia il gruppo cinese è già attivo con due flagship shop a Milano e vende tutti i tipi di elettrodomestici d'avanguardia. Recentemente ha presentato anche due modelli di supercar di lusso che dovrebbero andare in produzione entro l'anno
Complessivamente sono stati stanziati 360 milioni di euro da parte della società controllata dal Tesoro per alimentare da un lato gli acquisti di made in Italy da parte cinese e dall'altro di favorire l'espansione in Italia di Jinko nel campo delle energie verdi, con il coinvolgimento di componentistica italiana
Il gruppo della famiglia Pinault, che controlla tra l'altro Gucci, Bottega Veneta, Brioni e Pomellato, guidato da Luca de Meo, ha acquisito una quota di minoranza di uno dei marchi più rappresentativi del nuovo lusso cinese, con oltre 200 punti vendita tra Asia ed Europa. Nasce un nuovo modello di business?
Con il 49% dell'export verso il Dragone, la pasta secca made in Italy è leader nei consumi premium. Tra i marchi è Barilla che guida la classifica. Fattore chiave è la vendita online, attraverso le tre piattaforme principali TMall, J.Dcom e Pinduoduo, grazie al vantaggio sul prezzo perché così i prodotti sfuggono ai dazi
I due costruttori hanno già una jv attiva, nata su impulso dei francesi di Psa, per produrre auto tradizionali, divenuta nel tempo marginale. Il gruppo italo-francese sarebbe interessato a saturare la produzione in Europa con modelli Dongfeng e a produrre in Cina auto elettriche a costi competitivi per il mercato globale
Nella low-altitude economy Pechino punta a coprire il 90% delle rotte a bassa quota entro il 2027 con reti 5G integrate e sistema BeiDou. Dalla logistica urbana all’agricoltura di precisione, la mobilità aerea entra nella fase industriale. Per le imprese italiane opportunità concrete, ma con una finestra temporale limitata
Il gruppo cinese azionista di maggioranza relativa della società italiana ritiene che le restrizioni amministrative previste dal decreto ledano i legittimi diritti e interessi che gli spettano in qualità di azionista ai sensi del diritto societario italiano e dello statuto di Pirelli. E paventa un impatto negativo sul clima degli investimenti in Italia
In un quadro di generale contrazione dell'import di vini a livello globale, una leggera crescita si avrà, secondo gli analisti, sono per i prodotti premium e luxury. Per gli italiani saranno soprattutto i mercati del sud est asiatico e India a fare la differenza, insieme a Messico e Brasile
Il gruppo cinese leader nell'export di auto elettriche e ibride è già presente in Europa con una jv con Ebro nell’ex stabilimento Nissan di Barcellona. Il suo obiettivo di arrivare a una produzione di 200 mila unità annue entro il 2029. Nel 2025 le vendite europee del gruppo sono salite a oltre 120 mila unità, quasi sei volte rispetto all’anno precedente