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Azienda Energetico

Danieli leader in Cina, 32° ordine nel mercato siderurgico "green"

Una nuova importante commessa è stata ottenuta da Henan Jiyuan Iron & Steel, uno dei principali produttori cinesi di acciai speciali. Si tratta di un sistema che introduce una modalità innovativa di alimentazione continua del rottame che limita le dispersioni di energia e riduce le emissioni durante la fusione


18/06/2026 11:27

di Pier Paolo Albricci - Class Editori

settimanale
Giacomo Mareschi Danieli, ceo di Danieli

La rivoluzione verde della siderurgia cinese parla sempre più italiano. Danieli consolida la propria posizione nel più grande mercato mondiale dell'acciaio con una nuova importante commessa ottenuta da Henan Jiyuan Iron & Steel, uno dei principali produttori cinesi di acciai speciali. Si tratta del 32° ordine acquisito dal gruppo friulano nel mercato cinese, un risultato che testimonia il ruolo ormai consolidato di Danieli come partner tecnologico di riferimento per la transizione ecologica dell'industria siderurgica del Paese.

L'investimento rappresenta molto più di una semplice fornitura industriale. Henan Jiyuan ha scelto la tecnologia Danieli per realizzare il primo forno elettrico ad arco, segnando il passaggio dalla tradizionale filiera basata su altoforno e convertitore a un modello produttivo a basse emissioni di carbonio, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione fissati da Pechino.

Danieli è riuscita a imporsi in Cina non soltanto come costruttore di impianti, ma come fornitore di tecnologie capaci di coniugare produttività, qualità metallurgica e sostenibilità ambientale. Negli ultimi anni il gruppo ha progressivamente rafforzato la propria presenza nel Paese, accompagnando i principali produttori nell'adozione di impianti sempre più efficienti, digitalizzati e sostenibili. La collaborazione con Henan Jiyuan nasce da questo percorso, dopo la realizzazione di precedenti impianti di colata continua e laminazione che hanno consolidato il rapporto di fiducia tra le due aziende.

Il nuovo impianto sarà realizzato attorno al forno elettrico ECS Zerobucket™, una delle tecnologie più avanzate sviluppate dal gruppo italiano per la produzione di acciaio "green". Il sistema introduce una modalità innovativa di alimentazione continua del rottame che limita le dispersioni di energia e riduce le emissioni durante la fusione. A questa soluzione si affianca un tunnel di preriscaldo del rottame che recupera il calore dei fumi ad alta temperatura, consentendo di abbattere ulteriormente i consumi elettrici. L'intero processo è governato da sistemi automatici di controllo che ottimizzano la fusione, migliorando contemporaneamente efficienza energetica, qualità metallurgica e stabilità operativa.

Rispetto ai forni elettrici tradizionali caricati a cesta, la soluzione sviluppata da Danieli consente una significativa riduzione del consumo di energia elettrica, delle emissioni di anidride carbonica e della formazione di gas nocivi, comprese le diossine. Un insieme di caratteristiche che risponde agli obiettivi fissati dalla politica industriale cinese per la produzione di acciaio a basse emissioni e che rende la tecnologia italiana particolarmente competitiva in un mercato chiamato a coniugare crescita industriale e sostenibilità ambientale.

«Oltre alla decarbonizzazione, la regionalizzazione rappresenta una delle grandi opportunità per il nostro settore», ha osservato recentemente l'amministratore delegato Giacomo Mareschi Danieli, sottolineando come il gruppo disponga oggi delle tecnologie necessarie per accompagnare i produttori siderurgici nella transizione verso modelli produttivi più efficienti e meno impattanti sul piano ambientale.

Una filosofia che guida da anni gli investimenti del gruppo in ricerca e sviluppo. «La sostenibilità non è una moda passeggera, ma è ciò che ci ha sempre permesso di offrire soluzioni per produrre più acciaio utilizzando meno risorse», ha affermato lo stesso Mareschi Danieli, sintetizzando la strategia che oggi trova nella Cina uno dei mercati di maggiore sviluppo.

Il successo ottenuto in Cina si riflette anche nei numeri del Gruppo. Nella relazione semestrale al 31 dicembre 2025 Danieli ha registrato ricavi consolidati per 1,69 miliardi di euro, un Ebitda di 191,2 milioni, in crescita del 17% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con una marginalità salita all'11,3%.

Il portafoglio ordini ha inoltre raggiunto il livello record di 5,97 miliardi di euro, confermando la solidità del business e la forte domanda internazionale di tecnologie per la produzione sostenibile dell'acciaio. In questo quadro, l'area Asia-Pacifico rappresentare il 40% del fatturato del gruppo del Gruppo, con la Cina che si conferma un pilastro della strategia di sviluppo grazie alla crescente richiesta di impianti per la decarbonizzazione della siderurgia. (riproduzione riservata)



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