I dati sull'andamento nei primi nove mesi dell'anno della maison di menswear confermano che il mercato cinese è uno dei principali motori di crescita in Asia, sostenuto da una domanda sempre più orientata verso capi esclusivi, di alta qualità e caratterizzati da un’eleganza discreta. I dati evidenziano un incremento delle vendite a doppia cifra nel mercato cinese - per l'intero mercato asiatico la crescita è stata del 14% - e il contributo progressivamente più rilevante del canale retail al fatturato del gruppo.
Secondo la maison di Solomeo, questa evoluzione riflette un cambiamento nelle preferenze dei consumatori cinesi del lusso, sempre più interessati all’abbigliamento rispetto agli accessori e alla ricerca di prodotti distintivi, lontani da un’ostentazione eccessiva. In queto contesto, Brunello Cucinelli ritiene di essere percepito come un marchio «giovane, fresco e fortemente identificato con la parte più alta del lusso», un posizionamento che offre ulteriori opportunità di sviluppo.
Nei primi nove mesi del 2026 il gruppo ha raggiunto ricavi per 1,1236 miliardi di euro, in crescita del 13,3% a cambi costanti e del 10,2% a cambi correnti. Nel solo terzo trimestre il fatturato si è attestato a 374,2 milioni, con un progresso del 13,5% a cambi costanti. L’Asia ha generato ricavi per 311,4 milioni di euro, in aumento del 14% a cambi costanti, rappresentando il 27,7% del totale. A livello globale, il retail è cresciuto del 19% a cambi costanti, raggiungendo 741 milioni di euro.
Il rafforzamento in Cina passa anche attraverso nuovi investimenti e iniziative dedicate alla clientela locale. La prossima settimana Shanghai e Hong Kong ospiteranno le première del film-documentario “Brunello, il visionario garbato”, già presentato a Roma, New York e Parigi. In concomitanza con l’evento di Shanghai sarà inaugurata anche Casa Cucinelli, ospitata in una prestigiosa dimora storica di fine Ottocento. Uno spazio concepito per consolidare le relazioni con i clienti e trasmettere i valori e lo stile di vita della maison.
Sul fronte distributivo, la strategia prevede inoltre l’ampliamento della boutique di Plaza 66 a Shanghai, già tra i negozi più importanti del marchio in Asia. Nel 2027 l’attenzione si sposterà su Pechino, con l’espansione della boutique China World e un’ulteriore apertura.
La performance dei nove mesi ha intanto spinto Brunello Cucinelli a rivedere al rialzo le previsioni per l’intero 2026, portando la crescita attesa dei ricavi al 12% a cambi costanti, rispetto al precedente 10-11%. Per il 2027 la maison conferma un obiettivo di incremento del fatturato intorno al 10%, con la Cina destinata a mantenere un ruolo centrale nella strategia di sviluppo internazionale. (riproduzione riservata)