l colosso cinese delle auto elettriche Byd apre il 2026 con conti in peggioramento, schiacciato dalla crescente competizione domestica e dalla guerra dei prezzi nel mercato elettrico che non sembra fermarsi. Il primo costruttore mondiale di veicoli elettrici per volumi ha registrato nel primo trimestre un utile netto in calo del 55% a 4,08 miliardi di yuan (circa 600 milioni di dollari): è il livello più basso da oltre tre anni.
Il risultato, comunicato martedì 28 aprile dalla società con sede a Shenzhen, è in linea con le attese degli analisti ma segna la flessione più marcata dal 2020. Anche i ricavi sono scesi, -12% a 150,2 miliardi di yuan, segnando il terzo trimestre consecutivo di contrazione.
A pesare è soprattutto il rallentamento delle vendite in Cina, dove Byd è fortemente esposta soprattutto nel segmento dei modelli a basso costo, generalmente sotto i 150.000 yuan (circa 22.000 dollari). In quella fascia il gruppo sta fronteggiando una concorrenza sempre più aggressiva da parte di rivali locali come Geely e Leapmotor, alleato di Stellantis, che stanno comprimendo i margini con politiche di prezzo aggressive.
Il contesto è aggravato anche dalla progressiva riduzione degli incentivi pubblici in Cina, in particolare sui modelli entry-level elettrici e ibridi plug-in. Le vendite domestiche del gruppo sono infatti calate per il settimo mese consecutivo a marzo, evidenziando un indebolimento ormai strutturale della domanda interna.
Per contrastare questa dinamica Byd sta quindi accelerando la strategia di espansione a livello internazionale. L’azienda cinese punta a raggiungere nel 2026 almeno 1,5 milioni di veicoli venduti all’estero, con una crescita superiore al 40% rispetto al 2025. Secondo stime di Morningstar citate da Reuters, le esportazioni potrebbero aumentare tra il 25% e il 30% nel corso dell’anno, contribuendo a una crescita complessiva delle vendite attorno al 12%.
Intanto il gruppo lavora anche sul fronte tecnologico, con investimenti sull’ultra-fast charging per ridurre i tempi di ricarica e attrarre nuovi clienti ancora legati ai motori termici. Lato prodotto, invece, la casa cinese ha avviato le prevendite del nuovo Suv elettrico Datang, con un ulteriore passo verso il segmento premium, dove la competizione con i costruttori europei è destinata ad aumentare nei prossimi anni. (qui il testo pubblicato oggi su milanofinanza)