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Azienda Finanza

Si rompe l'accordo tra Ferragamo e Peter Woo nel mercato cinese

L'alleanza con l'imprenditore di Hong Kong, cementata da una partecipazione di Woo nella holding italiana, ha consentito alla maison fiorentina la scalata al mercato della Greater China e di Taiwan. Ma negli ultimi anni Ferragamo aveva ripreso il controllo diretto dell'intera piattaforma commerciale


05/06/2026 12:51

di Federica Camurati - Class Editori

settimanale
Leonardo Ferragamo, presidente del gruppo

Si conclude un'alleanza storica nel fashion global, quella tra Ferragamo e la Majestic honour Ltd dell’imprenditore di Hong Kong Peter Woo, che ha consentito alla maison fiorentina la scalata al mercato cinese negli ultimi 15 anni. Il 29 giugno scadrà il patto parasociale che unisce Ferragamo finanziaria alla società cinese e le parti hanno già annunciato di non voler rinnovare l'accordo.

L’accordo, rinnovato più volte dal 2017 e firmato da ultimo il 30 giugno 2023, disciplinava l’esercizio congiunto dei diritti di voto su circa il 69,5% del capitale, garantendo un allineamento stabile tra la famiglia fondatrice e il partner asiatico.

La conclusione del patto sancisce il definitivo superamento di una relazione industriale che aveva avuto un ruolo cruciale nell’espansione del marchio in Asia. Quando Ferragamo sbarcò a Piazza Affari nel 2011, la cessione di una quota di circa l’8% a Majestic honour non rispondeva soltanto a logiche finanziarie, ma permetteva di rafforzare la presenza del gruppo nella Greater China attraverso la rete commerciale e distributiva sviluppata da Peter Woo nei principali mercati dell’area.

Attraverso l’ampia rete di vendita al dettaglio e distribuzione di Woo, la partnership ha fornito a Ferragamo un accesso privilegiato ai mercati asiatici, in particolare Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao, dove sono state costituite joint venture per gestire la distribuzione. L’accordo tra azionisti ha garantito l’allineamento sulle decisioni di governance e di voto, integrando efficacemente Majestic honour nel processo decisionale strategico dell’azienda nonostante la sua partecipazione azionaria di minoranza.

Negli ultimi anni, tuttavia, la base industriale del rapporto ha iniziato a sgretolarsi progressivamente quando Ferragamo, nel 2023, ha acquisito le quote di minoranza detenute da entità legate a Woo nelle sue joint venture nella Greater China, assicurandosi così il pieno controllo della propria piattaforma di distribuzione regionale. Nello stesso anno è arrivata anche l’uscita di Peter Woo dal consiglio di amministrazione, segnando un ulteriore passo verso il disimpegno dell’imprenditore cinese e di Majestic honour dal gruppo.

Con la scadenza del patto, la famiglia Ferragamo riacquisterà piena autonomia nell’esercizio dei diritti di voto, senza più la necessità di coordinarsi con il partner storico. Un passaggio che gli analisti interpretano come una ricentralizzazione del controllo e una maggiore linearità nei processi decisionali. Se sul fronte della governance il cambiamento appare ordinato, è invece sul capitale che il mercato potrebbe concentrare l’attenzione nei prossimi mesi. Majestic honour continuerà infatti a detenere una partecipazione pari a circa il 6% del capitale sociale, corrispondente a oltre 10 milioni di azioni.

Venuta meno la dimensione industriale dell’investimento e l’allineamento garantito dal patto parasociale, l’incentivo a mantenere la partecipazione nel lungo periodo potrebbe ridursi sensibilmente. Per questo gli osservatori iniziano a valutare la possibilità che il socio asiatico scelga di monetizzare la propria quota. Si tratta di un’eventualità che, secondo Mediobanca, rappresenta il principale elemento da monitorare. La partecipazione detenuta da Majestic honour è infatti significativa rispetto ai volumi medi di scambio del titolo e un’eventuale dismissione integrale potrebbe risultare complessa da assorbire attraverso il mercato senza effetti sulle quotazioni.

L’ipotesi di una cessione accelerata potrebbe quindi generare pressioni tecniche nel breve termine. Un rischio che gli analisti definiscono gestibile e probabilmente temporaneo, ma che introduce un elemento di incertezza in una fase in cui Ferragamo è già impegnata nel rilancio del marchio e nel recupero della redditività.

A quasi quindici anni dalla quotazione, la separazione da Majestic honour appare dunque come la conclusione naturale di un’alleanza nata per sostenere l’espansione asiatica del gruppo. Per Ferragamo si apre una nuova fase caratterizzata da una governance più semplice e maggiormente concentrata nelle mani della famiglia fondatrice. Per il mercato, invece, resta da capire se e quando l’ex partner cinese deciderà di uscire definitivamente dal capitale. (qui il testo dell'articolo pubblicato oggi da milanofinanza)


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