Beffa per Apollo Go la società di proprietà del colosso Baidu, il motore di ricerca più diffuso in Cina, mentre annuncia l'avvio del servizio di robotaxi a Dubai in collaborazione con la Roads and Transport Authority e con il servizio di mobilità Dubai Taxi, che gestisce una flotta di oltre 6.000 taxi e limousine nella città emiratina.
Nella serata di martedì 31 marzo, oltre 100 robotaxi si sono fermati contemporaneamente, a causa di un guasto nel sistema, in vari punti della città di Wuhan, dove è attiva la più grande rete di robotaxi Apollo Go in Cina, con oltre 1.000 veicoli operativi senza conducente umano.
Le prime segnalazioni sono arrivate intorno alle 21.00 ora locale, quando i veicoli interessati dal guasto si sono bloccati contemporaneamente in vari punti della città, causando lunghe code e interrompendo il traffico. L'incidente è stato poi confermato dal dipartimento di polizia stradale di Wuhan.
«A seguito delle indagini, i risultati preliminari suggeriscono che la causa dell'incidente sia da attribuire a malfunzionamenti del sistema», si legge nella dichiarazione del dipartimento di polizia in cinese. La polizia ha aggiunto che tutti i passeggeri sono scesi dai veicoli incolumi e che non ci sono stati feriti.
La partnership a Dubai, avviata in un momento non particiolarmente felice per la città emiratina, bersaglio di missili iraniani, segna l'espansione internazionale dell'app Apollo Go, finora disponibile in 20 città della Cina e nella Yas Island di Abu Dhabi, con piani per future espansioni nell'Unione europea, in Turchia e Svizzera.
A Dubai l'obiettivo di Apollo Go è quello di introdurre oltre 1.000 veicoli autonomi nei prossimi anni, anche grazie a future collaborazioni con altre piattaforme di trasporto privato, tra cui Bolt. Ad Abu Dhabi, il servizio è disponibile in partnership con la società di mobilità privata Auto Go. (riproduzione riservata)