Il fondatore e ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha affermato che il gruppo statunitense "deve assolutamente" collaborare con le aziende cinesi di intelligenza artificiale per monitorare i rischi associati a una tecnologia "potenzialmente pericolosa".
"Dobbiamo assolutamente collaborare per far progredire la tecnologia in modo sicuro" ha dichiarato Huang alla Cnbc, durante una conferenza stampa tenutasi a Londra.
Negli ultimi mesi, il dibattito sulla sicurezza dell'intelligenza artificiale si è intensificato. I ricercatori di laboratori come OpenAI e Anthropic hanno invocato un rallentamento dello sviluppo della tecnologia, mettendo in guardia anche dai potenziali rischi esistenziali per l'umanità.
Secondo Huang, il dialogo rappresenta la strada da seguire per favorire la cooperazione con le aziende cinesi del settore. Il manager ha inoltre riferito di essere già in contatto con numerosi ricercatori in Cina.
"Dovremmo intensificare il dialogo" ha aggiunto, sottolineando che anche gli Stati Uniti dovrebbero impegnarsi maggiormente in questa direzione. "Ho auspicato che anche il Regno Unito faccia lo stesso".
Dopo le restrizioni imposte dall'amministrazione americana sull'export di tecnologia alla Cina, nel 2025 Nvidia ha registrato un drastico calo del suo business nel mercato cinese che dal 34/35% sul fatturatoe calato a 9,1% nell'anno fiscale 2026, cioè a poco meno di 20 miliardi di dollari. Nrll'ultimo trimestre, chiuso a fine settembre, i ricavi in Cina si sono assestati a circa 7,88 miliardi di dollari, incidendo per l'8,2% su un fatturato globale che ha ormai superato i 96 miliardi a trimestre.
Alla stessa conclusione di Huang è arrivato un altro big dl settore, Roger Dassen, direttore finanziario di Asml,il gruppo olandese leader nella stampa litografica di microprocessori, ritiene che la proposta del Congresso statunitense di limitare le vendite alla Cina di apparecchiature per la litografia Duv sia una pessima idea.
Nel corso della conferenza stampa successiva alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, il cfo ha dichiarato che un'eventuale approvazione del Match Act dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti rischierebbe di accelerare lo sviluppo interno cinese di tecnologie concorrenti.
Nel trimestre luglio-settembre, il gruppo olandese ha registrato un fatturato netto di 11,66 miliardi di euro, leggermente inferiori agli 11,72 mld attesi dagli analisti. L'utile netto si è invece attestato a 5 miliardi di euro, superando le stime di 4,1 miliardi.
Asml ha fornito indicazioni per il quarto trimestre superiori alle aspettative degli analisti, sostenuta dalla persistente domanda di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, trainata dagli investimenti nell'intelligenza artificiale. Per il quarto trimestre, il gruppo olandese prevede ricavi netti compresi tra 14,2 e 15,2 miliardi di euro e un margine lordo intorno al 57%. Per l'intero 2026, Asml ha ristretto le proprie previsioni di fatturato a un intervallo compreso tra 44 e 45 miliardi di euro, rispetto alla precedente forchetta di 43-45 miliardi.
"I nostri clienti continuano ad aumentare le previsioni di domanda di apparecchiature a breve e medio termine, principalmente in base alle loro valutazioni sull'entità e la durata degli investimenti legati all'intelligenza artificiale" ha dichiarato l'amministratore delegato Christophe Fouquet in un comunicato stampa. "Considerata la visibilità della domanda, alcuni clienti hanno manifestato interesse a effettuare ordini con noi per il 2029 e persino per il 2030".
Fouquet ha aggiunto che la capacità di fornitura attualmente prevista per il 2027 e il 2028 non sarà sufficiente a soddisfare pienamente la domanda dei clienti. L'azienda sta quindi "valutando diverse soluzioni" per aumentare la capacità produttiva nel 2028, oltre all'incremento del 30% già previsto. (riproduzione riservata)