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Technoprobe raddoppia in Cina in jv con un socio locale per l'AI

Investirà 35 milioni di dollari mantenendo la maggioranza del 70% nella newco costituita nella regione di Suzhou, destinata alla produzione e commercializzazione dei prodotti basati sulla tecnologia TPEG. Nel 2025 la società ha chiuso un bilancio record grazie al mercato dei chip per l'intelligenza artificiale


19/03/2026 15:50

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
Stefano Felici, ceo di Technoprobe

Technoprobe rafforza la propria strategia di espansione internazionale puntando con decisione sul mercato cinese, mentre archivia un esercizio 2025 caratterizzato da risultati economico-finanziari molto positivi. Il gruppo italiano, quotato su Euronext Milan e tra i leader mondiali nella progettazione e produzione di probe card per il testing dei semiconduttori, ha infatti approvato un bilancio consolidato in forte crescita, sostenuto dalla domanda legata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei chip avanzati.

«L’evoluzione dell’intelligenza artificiale continua a rappresentare un driver strutturale di crescita per Technoprobe: circa il 38% dei ricavi è oggi riconducibile ad applicazioni in questo segmento. In questo contesto confermiamo nell’anno in corso
una forte crescita dei volumi nel testing, sostenuta dalla crescente complessità dei semiconduttori avanzati
e dall’evoluzione delle architetture di calcolo», ha spiegato Stefano Felici, ceo di Technoprobe, che guida l'azienda insieme ai cugini Cristiano, presidente, e Roberto Crippa, vicepresidente, figli del fondatore di questo gioiello dell'elettronica italiana.

I ricavi consolidati hanno raggiunto quota 628,4 milioni di euro, in aumento del 15,7% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la crescita della redditività: l’Ebitda si è attestato a 201,4 milioni di euro, in rialzo del 47,5%, con una marginalità del 32,1%, mentre l’utile netto ha toccato 98,8 milioni di euro, segnando un incremento del 57,4%. Solida anche la struttura finanziaria del gruppo, con una posizione finanziaria netta positiva pari a 684,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 656,3 milioni registrati a fine 2024.

L’azienda guarda ora con ottimismo ai prossimi anni, confermando il target di ricavi tra 850 e 900 milioni di euro e di margine Ebitda tra il 38% e il 40% nel 2027, obiettivi che potrebbero essere raggiunti con un anno di anticipo rispetto alle indicazioni fornite durante il Capital Market Day del 2025.

In questo contesto di crescita, assume particolare rilevanza il rafforzamento della presenza in Cina. Technoprobe ha infatti raggiunto un accordo di principio con un partner locale per un investimento di 35 milioni di dollari nella controllata Device Interface Solutions Technology (Shanghai) Co. Ltd. L’operazione rientra nel piano di sviluppo della tecnologia proprietaria TPEG, considerata strategica per consolidare il posizionamento competitivo del gruppo nel mercato asiatico e ampliare la base clienti.

Secondo i termini preliminari, l’investimento sarà realizzato attraverso un aumento di capitale riservato che porterà il partner a detenere circa il 30% della newco che sarà operativa nella regione di Suzhou e destinata alla produzione e commercializzazione dei prodotti basati sulla tecnologia TPEG.

L’operazione resta subordinata alle autorizzazioni delle autorità italiane e cinesi competenti. Parallelamente, le parti definiranno un patto parasociale per regolare la governance della controllata e la tutela dell’investimento.

Tra risultati record e nuove partnership internazionali, il gruppo conferma così la propria ambizione di rafforzare il ruolo di protagonista globale nell’industria dei semiconduttori. (riproduzione riservata)


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