Salta l'acquisizione di Eurogroup Laminations (Egla) da parte di Fountainvest, fondo di private equity cinese con sede a Hong Kong. Il socio di maggioranza Ems (Euro Management Services) e il potenziale acquirente hanno rinunciato all’operazione della società di Baranzate (Milano) quotata su Euronext Milan che produce laminazioni e nuclei per motori elettrici, generatori e trasformatori, operazione che era stata annunciata lo scorso luglio.
Il motivo, come è stato annunciato oggi, sta nel fatto che il procedimento avviato in India per il rilascio dell’autorizzazione in materia di investimenti esteri diretti, e he avrebbe dovuto portare all'acquisizione del gruppo Kumar, una delle condizioni sospensive per la conclusione dell’operazione, «è stato interrotto a fronte di complessità sopraggiunte durante il processo», hanno spiegato le due parti.
Nonostante Ems e FountainVest avessero «avviato e condotto trattative per individuare soluzioni alternative che potessero egualmente consentire il perfezionamento dell’operazione nel rispetto della normativa indiana minimizzando, al contempo, gli impatti sul business plan condiviso, compresa l’ipotesi di un eventuale scorporo della controllata indiana del gruppo», l'accordo non è stato reggiunto.
Gli azionisti di riferimento di Eurogroup Laminations all’interno di Ems sono le famiglie fondatrici della società, Iori, Garibaldi, Bacchin, Zannetti e Corrada, mentre la società è guidata dal ceo Marco Arduini.
Gli analisti ricordano che le attività in India sono relative alla partecipazione del 40% del gruppo in Kumar (si tratta di 50 milioni di ricavi e di 5 milioni di ebitda) pagata ad agosto 2024 circa 20 milioni.
Le parti, sottolinea la sim milanese Equita, avevano avviato «interlocuzioni per individuare soluzioni alternative che consentissero di portare a termine la transazione, ma le trattative non hanno avuto esito positivo. Pertanto, l’accordo sottoscritto a luglio è stato risolto».
Di conseguenza, Ems e FountainVest hanno preso atto «dell’irrealizzabilità della condizione sospensiva relativa all’ottenimento dell’autorizzazione in materia di investimenti esteri diretti in India» e della conseguente impossibilità di dare corso all’opa risolvendo gli accordi sottoscritti lo scorso luglio. La società, spiega Egla, continuerà a operare «nel quadro della propria strategia industriale e finanziaria, nell'interesse proprio e dei propri azionisti».
In questa fase, per Eurogroup Laminations, che vanta un baclog molto consistente di oltre 5 miliardi, i mercati asiatici, in particolare Cina e India, sono in forte crescita, rispetto ad Europa e Stati Uniti, che rappresentano comunque l'85% del fatturato, 614 milioni nei primi 9 mesi del 2025, in contrazione del 5%. Mentre infatti l'Asia è cresciuta nel periodo del 150% e la Cina del 72%, nel mercato americano la contrazione è stata del 17% a causa soprattutto delle nuove politiche tariffarie dell'amministrazione Usa. (qui il testo dell'articolo apparso oggi su milanofinanza)