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Umbriagroup apre a Wuxi, punta alla filiera dei robot umanoidi

Il gruppo fondato da Reno Ortolani ha costituito una jv insieme a Wuxi MBY Bearing Technology con l'obiettivo di progettare, produrre e commercializzare cuscinetti a sfere ad alta precisione destinati alle applicazioni industriali di nuova generazione. Il gruppo ha chiuso il 2025 con un giro d'affari di 245 milioni, dopo una serie di acquisizioni mirate anche all'industria aerospaziale


01/09/2026 18:01

di Mauro Romano - Class Editori

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Reno Ortolani, fondatore e presidente di Umbriagroup

Umbragroup rafforza la propria presenza internazionale e sceglie la Cina per il suo primo investimento industriale nell’area Asia-Pacifico. Il gruppo umbro, specializzato nelle tecnologie di movimentazione e nella meccanica di precisione, ha inaugurato lo scorso luglio a Wuxi, nella provincia cinese dello Jiangsu e non lontano da Shanghai, la nuova Umbra (Wuxi) Industrial Co., Ltd., joint venture costituita insieme alla società locale Wuxi MBY Bearing Technology. 

La nuova società nasce con l'obiettivo di progettare, produrre e commercializzare cuscinetti a sfere ad alta precisione destinati alle applicazioni industriali di nuova generazione. I mercati individuati comprendono macchine utensili ad alta velocità, automazione industriale avanzata, sistemi di motion control e robotica. Particolarmente significativo è il riferimento fatto dalla stessa Umbragroup alle nuove piattaforme robotiche umanoidi, uno dei comparti sui quali l’industria cinese sta investendo maggiormente. 

La scelta di Wuxi non appare quindi casuale. La città costituisce uno dei principali poli manifatturieri e tecnologici cinesi e consente all'impresa italiana di collocarsi vicino a clienti, produttori e aziende tecnologiche attive nell'automazione e nella robotica. La joint venture mette insieme le competenze della società umbra nell'ingegneria di precisione e nella manifattura avanzata con la conoscenza del mercato cinese e delle tecnologie dei cuscinetti di MBY.

Per il gruppo italiano l'operazione rappresenta soprattutto un cambio di scala nella strategia asiatica. Il presidente Reno Ortolani ha definito Wuxi il primo investimento industriale dell'azienda nell'area APAC e una piattaforma dalla quale sviluppare ulteriormente le attività nella regione. L'obiettivo non è dunque soltanto vendere prodotti italiani in Cina, ma disporre di una presenza produttiva locale capace di lavorare direttamente con grandi OEM internazionali, partner industriali e nuove società tecnologiche asiatiche. 

Le origini dell'azienda risalgono al 1972 a Foligno, in Umbria. Un passaggio decisivo è avvenuto nel 1993, quando Valter Baldaccini e Reno Ortolani, insieme ad altri investitori locali, realizzarono un management buyout acquisendo il 100% di Umbra Cuscinetti. Da quel momento è incominciato un processo di internazionalizzazione che ha portato il gruppo prima in Germania e negli Stati Uniti e successivamente all'ampliamento del portafoglio di società e tecnologie. 

Oggi il gruppo opera soprattutto nel campo delle motion solutions ad alta precisione, con una posizione particolarmente importante nell'aerospazio e nella difesa, ma con attività anche nel mercato industriale. Le sue competenze comprendono cuscinetti, viti a ricircolo di sfere, sistemi di attuazione e altre soluzioni elettromeccaniche e meccatroniche per il controllo del movimento.

Negli ultimi anni Umbragroupha inoltre ampliato il proprio perimetro attraverso acquisizioni. Nel 2023 ha acquisito il 51% di CO.ME.AR e BSP e il 100% di ERA Electronic Systems; nel 2025 ha acquisito il 60% di EMS – Electro Motor Solutions. Lo scorso luglio ha inoltre annunciato un accordo per acquisire la maggioranza di General Defence, società italiana specializzata in sistemi aerei unmanned e tecnologie integrate per difesa e applicazioni civili. 

Sul piano economico, il 2025 si è chiuso con ricavi consolidati di circa 245 milioni di euro, leggermente inferiori all'anno precedente soprattutto per la riduzione di alcuni programmi Aerospace legati alla Urban Air Mobility. Per il 2026 il gruppo prevede invece una ripresa del comparto aerospaziale. 

Umbragroup rimane un'impresa a controllo italiano. Gli azionisti di maggioranza sono riconducibili alle famiglie Baldaccini e Ortolani, attraverso rispettivamente Poliscom S.r.l. e Safin S.r.l.. La società presenta inoltre una caratteristica particolare: una quota del capitale è detenuta anche da dipendenti. Nel dicembre 2024 altri 40 collaboratori sono diventati azionisti, portando a 70 il numero complessivo dei dipendenti titolari di azioni della società.

Alla guida del consiglio di amministrazione c'è Reno Ortolani, presidente e figura storica dell'azienda, protagonista insieme a Valter Baldaccini del management buyout del 1993, mentre  Matteo Adolfo Notarangelo è il ceo. Beatrice Baldaccini, esponente della famiglia azionista, è vicepresidente del CdA e Chief People Officer del gruppo. Sara Ortolani è consigliera delegata per Ambiente e Sicurezza, mentre Leonardo Baldaccini siede nel consiglio di amministrazione. 

L'apertura di Wuxi è significativa soprattutto perché porta Umbragroup direttamente all'interno di una delle trasformazioni industriali più importanti in corso in Cina. Pechino sta spingendo fortemente sull'automazione, sulla manifattura intelligente e sulla robotica, mentre le aziende cinesi stanno accelerando nello sviluppo di robot industriali e umanoidi. (riproduzione riservata)

 

 


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