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Starbucks Coffee cede la maggioranza al fondo cinese Boyu Capital

Il colosso americano delle caffetterie dopo una rapida espansione nel mercato della Repubblica popolare che ha portato a gestire 8.000 negozi sta subendo la concorrenza di catena locali a basso prezzo. E ora da una posizione di minoranza tenta il rilancio con i fondi di uno dei maggiori investitori asiatici


08/04/2026 13:12

di Franco Canevesio - Class Editori

settimanale
Brian Niccol, ceo di Starbucks

Starbucks Coffee Company, uno dei big del f&b americano, ridimensiona fortemente il suo investimento in Cina, in crisi per la forte concorrenza locale, cedendo la maggioranza al fondo di private equity di Hong Kong, Boyu Capital. Si tratta, sottolinea la società coffee di Seattle in un comunicato molto diplomatico, di «un traguardo significativo nella strategia a lungo termine dell'azienda per sbloccare una crescita sostenibile e disciplinata in Cina».

L'operazione finalizza l'intento espresso da Starbucks nel novembre scorso di tyrovare uan soluzione a una situazione complicata, senza però rinunciare del tutto alla presenza nel più grande e tuttora promettente mercato del mondo. In base ai termini del nuovo accordo appena siglato, i fondi gestiti da Boyu Capital detengono ora una partecipazione del 60% nelle attività di vendita al dettaglio di Starbucks in Cina, mentre Starbucks mantiene la quota restante e continua a possedere e concedere in licenza il marchio e la proprietà intellettuale alla joint venture.

La joint venture gestisce attualmente circa 8.000 caffetterie di proprietà, che passeranno a un modello operativo in franchising, con l'obiettivo condiviso a lungo termine di raggiungere fino a 20.000 punti vendita. La joint venture, rivela Starbucks «è progettata per rafforzare la capacità di espandere la propria presenza, consolidare la rilevanza locale ed elevare l'esperienza del cliente», mantenendo al contempo l'integrità del marchio e dei valori.

«La Cina rimane una delle opportunità a lungo termine più interessanti per Starbucks e la finalizzazione di questa partnership con Boyu accelera la nostra capacità di crescere in modo mirato e disciplinato», ha dichiarato Brian Niccol, presidente e amministratore delegato di Starbucks Coffee Company, «combinando il marchio globale di fiducia di Starbucks con la profonda conoscenza del mercato locale di Boyu, stiamo posizionando l'azienda per servire più clienti, entrare in più città e rafforzare la nostra leadership in un mercato dinamico e in continua evoluzione».

«Siamo entusiasti - aggiunge Molly Liu, ceo di Starbucks Cina - di intraprendere un nuovo capitolo di crescita per Starbucks Cina e non vediamo l'ora di cogliere le significative opportunità di crescita promuovendo l'iper-localizzazione, offrendo bevande, cibo e merchandising di alta qualità e pertinenti, insieme al coinvolgimento digitale e a un ambiente in negozio che soddisfi le esigenze in continua evoluzione delle diverse comunità in tutta la Cina».

Ottimismo anche da parte di Brady Brewer, ceo di Starbucks International: «questa partnership rafforza il nostro impegno a lungo termine in Cina e ci consente di crescere con maggiore velocità, efficienza e focalizzazione. Con Boyu come partner, disponiamo di un modello operativo progettato per accelerare l'espansione, aumentare la redditività e portare l'esperienza Starbucks a un numero maggiore di comunità in tutta la Cina».

Con il perfezionamento dell'operazione, Starbucks e Boyu passeranno alla fase operativa della joint venture, focalizzata sull'espansione, l'innovazione e l'offerta di caffè eccezionale e di un'esperienza accogliente ai clienti in tutta la Cina. «Starbucks ha costruito un marchio iconico e un profondo legame con i consumatori cinesi»,ha sottolineato Alex Wong, partner di Boyu Capital, «siamo orgogliosi di supportare il prossimo capitolo di crescita di Starbucks in Cina e non vediamo l'ora di lavorare insieme per espandere la presenza e la rilevanza del marchio nel lungo termine».

Attiva dal 1971, Starbucks Coffee Company oggi conta una presenza globale di oltre 41.000 caffetterie di proprietà e in franchising e una crescente presenza nel settore dei beni di consumo confezionati, è il principale fornitore al mondo di caffè specialty.

Fondata nel 2010, Boyu Capital è una società leader negli investimenti alternativi con radici cinesi e un mandato globale. Con oltre 200 società in portafoglio e uffici a Hong Kong, Pechino, Shanghai e Singapore, la piattaforma unica, integrata e sinergica di Boyu spazia dal private equity al public equity, dalle infrastrutture al venture capital, privilegiando i settori dei beni di consumo, della tecnologia, della sanità e dell'energia sostenibile a livello globale.

Tra i fondatori figura Alvin Jiang, nipote dell'ex presidente cinese Jiang Zemin. È nota anche per il suo investimento del 2012 in Alibaba Group Holding Ltd, che ha permesso a Jack Ma di riacquistare metà della quota del 40% detenuta da Yahoo! Inc nella società di e-commerce. Tra gli investitori compaiono Li Ka-shing, l'uomo più ricco di Hong Kong, e le società di investimento statali di Singapore Temasek Holdings Ltd e GIC Pte Ltd. (riproduzione riservata)


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