Le case automobilistiche cinesi puntano sempre di più sull’estero per sostenere le vendite. Byd in particolare ha alzato l’obiettivo di immatricolazioni fuori dalla Cina dopo un briefing con gli investitori, mentre il mercato interno cinese continua a mostrare segni di forte rallentamento.
Le esportazioni delle case automobilistiche cinesi sono aumentate del 77,5% ad agosto 2026, raggiungendo le 894.000 unità secondo i dati diffusi oggi dalla China Passenger Car Association. A luglio l’incremento annuale era stato dell’88,2%. Cui Dongshu, segretario generale dell'associazione, si aspetta che l’export cresca fino a 12 milioni di macchine vendute fuori dalla Cina nel 2026, per poi salire ancora a 18-20 milioni di unità entro il 2030.
Al contrario, il mercato interno registra una brusca frenata. Ad agosto la contrazione è stata del 23,7%, con 1,55 milioni di veicoli venduti in Cina. A luglio il calo era stato del 21,1%. La discesa è meno marcata per le auto elettriche e ibride plug-in, che pesano per quasi due terzi delle vendite domestiche. In questo comparto la flessione è stata del 10,1% ad agosto e del 3,9% a luglio. Ma anche per elettriche e ibride il vero volano è l’export: il mese scorso le vendite sui mercati internazionali sono cresciute del 154,7%.
Uno dei leader di mercato, Byd, ha alzato il target di vendite all’estero per il 2026 da 1,5 milioni a 1,9-2 milioni di veicoli, con un utile atteso di circa 20 mila yuan per vettura (3 mila dollari) come riporta Bloomberg citando una nota di Deutsche Bank Research. Il produttore di auto cinese punta inoltre a consegnare oltre 2,5 milioni di veicoli sui mercati internazionali nel 2027. Anche altri produttori hanno visto l’export salire a livelli record. Geely Auto, ad esempio, ad agosto ha venduto 110.094 veicoli al di fuori della Cina con una crescita del 205% in un anno.
In Italia Byd ha immatricolato 2.580 vetture nel mese di agosto 2026 (+194,6% rispetto ad agosto 2025). Il brand cinese ha raggiunto il 3,7% del mercato italiano delle ed è tra i 10 marchi più venduti, ma non intende accontentarsi. Per spingere l’acquisto delle vetture della gamma ibrida plug-in nella Penisola, il gruppo ha lanciato una campagna di incentivi con un bonus massimo di 11.600 euro a settembre 2026. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)