Leapmotor, il gruppo automotive cinese alleato di Stellantis, prevede di espandersi in Europa con il lancio di un nuovo veicolo plug-in hybrid nella prima metà del 2027, nonostante le recenti indiscrezioni secondo cui l'Unione europea starebbe preparando una stretta sulle importazioni di auto ibride cinesi per tutelare gli interessi dei costruttori europei.
Lo ha confermato Michael Wu, co-presidente di Leapmotor, durante un'intervista a Bloomberg. Secondo il manager, il costruttore cinese intende portare il nuovo modello in Europa nella prima metà del 2027 e la spinta dell'Unione Europea a limitare le importazioni di veicoli ibridi dalla Cina non influirà sui piani. "Non siamo certi che la nuova politica dell'UE verrà attuata, quindi andremo avanti comunque", ha spiegato.
Entro la fine del mese, Leapmotor inizierà le spedizioni della sua prima auto assemblata in Europa - il Suv 100% elettrico B10 - in uno stabilimento Stellantis a Saragozza, in Spagna. Nei prossimi mesi, ha indicato Wu, Leapmotor prevede di produrre un altro modello in quello stesso stabilimento. "È una situazione vantaggiosa per entrambe le parti, perché la nostra produzione aumenterà l'utilizzo della capacità produttiva dello stabilimento, il che è un vantaggio per Stellantis", ha affermato Wu. Leapmotor pagherà delle commissioni per la produzione per conto terzi, ha aggiunto, indicando però che "questa strategia è comunque meno costosa e più rapida rispetto alla costruzione di una fabbrica da zero".
I Suv B10 di fabbricazione spagnola sono assemblati con kit di montaggio importati dalla Cina, che includono propulsori, componenti elettronici e centraline di controllo. Circa la metà del veicolo, comprese alcune parti meccaniche e della carrozzeria, sarà prodotta in Europa, ha affermato Wu. Lo stabilimento di Saragozza inizierà con una capacità produttiva annua di 50.000-100.000 auto per poi aumentare gradualmente la produzione, ha riferito Wu, precisando però che la localizzazione "non avverrà in un solo giorno" e che saranno ancora necessarie "per un certo periodo" esportazioni dalla Cina.
"Alla fine, la tendenza sarà maggiormente verso la produzione locale, ma anche la produzione locale dipenderà dagli impianti di produzione disponibili", ha affermato Wu. Questo è anche il motivo per cui il nuovo ibrido plug-in destinato all'Europa sarà inizialmente prodotto in Cina, e la produzione europea di quel modello sarà possibile solo in futuro, ha affermato. (riproduzione riservata)