MENU
Politica

A Reggio Emilia il premio di architettura di Tsinghua University

Il prestigioso riconoscimento cinese dedicato ai progetti di ristrutturazione urbana arriva per la prima volta in Italia per la trasformazione del Capannone 15 delle ex Officine Reggiane in un polo dedicato alla formazione universitaria e all'innovazione. A Pechino la cerimonia, presente l'architetto Zamboni


06/11/2026 12:31

di Stefano Catellani - Class Editori

settimanale
Andrea Zamboni, titolare dell'omonimo studio di architettura

Arriva a Reggio Emilia, nel cuore storico dell’industrializzazione, le Officine Reggiane, un prestigioso premio cinese. Il progetto del Capannone 15 del Reggiane Parco Innovazione ha ricevuto il Premio Speciale dell'International Urban Project Award (IUPA) 2026, riconoscimento internazionale dedicato ai progetti di trasformazione urbana.

Tra 170 progetti provenienti da 30 Paesi, l'intervento è stato premiato per il suo impatto urbano, architettonico e sociale, grazie alla trasformazione di un edificio industriale in un polo dedicato alla formazione universitaria e all'innovazione. Un importante riconoscimento per il progetto realizzato da ZAA Zamboni Associati Architettura con Cairepro, su committenza di Stu Reggiane, la società partecipata dal Comune di Reggio Emilia e Iren Rinnovabili che si occupa della riqualificazione dell'area delle Officine Meccaniche Reggiane, in particolare della realizzazione delle infrastrutture del Parco Innovazione, nuovo polo europeo al servizio delle imprese e della ricerca.

La premiazione si è svolta a Pechino, durante BAU Congress China, dove l'architetto Andrea Zamboni, in rappresentanza di Stu Reggiane, Zamboni Associati e Cairepro, ha ritirato il premio consegnatogli da Boris Schade-Bunsow, direttore di Bauwelt, Zhang Li, direttore della Tsinghua University, e Li Cundong, Presidente della Architecture Society of China.

«Abbiamo lavorato per conservare la memoria e la forza spaziale del capannone, inserendo nuove funzioni senza cancellarne l'identità», ha spiegato l'architetto Andrea Zamboni. «Ritirare questo premio a Pechino, primo progetto italiano in sei edizioni, è motivo di orgoglio per lo studio e per l'architettura del nostro paese.»

Il premio è promosso dalla rivista tedesca Bauwelt e dalla cinese World Architecture, pubblicata dalla Tsinghua University. Ogni anno segnala, con un primo premio e tre premi speciali, i progetti che nel mondo hanno trasformato in modo esemplare il rapporto tra architettura e spazio urbano. La giuria ha riconosciuto al Capannone 15 l'impatto urbano, architettonico e sociale con cui ha rigenerato il patrimonio industriale delle ex Officine Meccaniche Reggiane, trasformandolo in polo universitario e luogo per l'innovazione e l'incubazione d'impresa.

«Questo premio riconosce un percorso di rigenerazione che ha restituito alla città un luogo simbolo della sua storia industriale, trasformandolo in uno spazio di formazione, ricerca e impresa», ha affermato Luca Torri, Amministratore di Stu Reggiane. «È la dimostrazione che la collaborazione tra pubblico, università e privati può generare qualità urbana riconosciuta a livello internazionale.»

Nelle edizioni precedenti erano stati premiati Steven Holl (USA), Diller Scofidio + Renfro (USA), Paulo Mendes da Rocha (Brasile), BIG (Danimarca), tra i più importanti studi di architettura a livello internazionale.

«Il cantiere ci ha chiesto di confrontarci ogni giorno con una struttura industriale complessa, tra recupero dell'esistente e integrazione di impianti e soluzioni contemporanee», sottolinea Nello Tafuro, direttore dei lavori. «Questo riconoscimento va anche alle imprese e alle maestranze che hanno reso possibile il risultato.» (riproduzione riservata)


Chiudi finestra
Accedi