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Politica

Aumenta la pressione commerciale della Cina verso la Ue

L'export del Dragone verso la Comunità europea è cresciuto del 22% del secondo trimestre di quest'anno, spingendo in rosso la bilancia commerciale dell'Unione. E nei primi 7 mesi dell'anno le esportazioni cinesi nel vecchio continente segnano +16%, mentre verso gli Usa, primo partner commerciale del Dragone, salgono solo del 2%


31/08/2026 11:27

di Franco Canevesio - Class Editori

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Nel secondo trimestre del 2026, le importazioni di merci dell'Ue hanno superato le esportazioni, per la prima volta dal 2023, secondo dati  Eurostat, soprattutto a causa della crescita delle importazioni cinesi, cresciute nel periodo di quasi il 22%, mentre l'export è stato penalizzato dalla crisi dei prodotti energetici.

Di conseguenza l'Unione ha registrato un deficit commerciale di 21,8 miliardi di euro, perché le merci importate da paesi extra-UE per 701,8 miliardi di euro hanno superato le esportazioni attestate a 680 miliardi di euro. 

Nel complesso, le esportazioni sono aumentate del 5,4% (+34,9 miliardi di euro) e le importazioni del 9,9% (+63,4 miliardi di euro) rispetto al trimestre precedente. Su base annuale, invece, le importazioni sono cresciute dell'11,7% e le esportazioni del 4,5%.

Il deficit della bilancia commerciale è stato causato principalmente dall'aumento del disavanzo relativo ai prodotti energetici (passato da -71,3 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026 a -101,1 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2026), alle materie prime (da -7,9 miliardi a -9,4 miliardi di euro) e ad altri prodotti manifatturieri (da -8,3 miliardi a -9,1 miliardi di euro).

Inoltre, si è registrata una riduzione dell'avanzo per macchinari e veicoli (da 24,9 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026 a 23,2 miliardi di euro) e per altre merci (da 11,6 miliardi a 9,1 miliardi di euro). Per contro, si è verificato un aumento dell'avanzo per i prodotti chimici (da 47,1 miliardi a 54,0 miliardi di euro) e per alimenti e bevande (da 10,7 miliardi a 11,5 miliardi di euro).

La classifica dei principali partner commerciali nel secondo trimestre 2026 vede la Cina salire in testa alla graduatoria dei principali fornitori dell'UE con un valore di 153,6 miliardi di euro pari al 21,9% del totale delle importazioni.

Il dato è in linea con quanto registrato dalle Dogane cinesi che per il periodo gennaio-luglio hanno contabilizzato esportazioni dalla Cina verso l'Ue per 370 miliardi dollari, con una crescita del 16%, mentre le importazioni dalla Ue con cresciute del 7% a 160 miliardi di dollari.

Al secondo posto, tra i partner commerciale della Ue, si sono collocati gli Stati Uniti con 98,7 miliardi di euro (14,1%), seguiti da Regno Unito con 43,4 miliardi di euro (6,2%), Svizzera con 36,9 miliardi di euro (5,3%) e Turchia con 25,5 miliardi di euro (3,6%).

L'effetto sostituzione dell'export cinese dagli Stati Uniti all'Europa risalta con evidenza dai dati delle Dogane cinesi che per i primi 7 mesi dell'anno registrano a fronte della crescita del 16% dell'export del Dragone verso la Ue, un modesto 2% di crescita verso gli Stati Uniti, che tradizionalmente sono il principale partner commerciale degi Usa a livelo globale.

La Cina è sul podio anche per quanto riguarda le importazioni che, rispetto a un anno fa, vedono in prima posizione gli Stati Uniti (+11,5%), secondo il Regno Unito (+8,8%) e terza, appunto, la Cina (+7,9%) seguita al quarto posto dalla Svizzera (+2,1%).

Per quanto riguarda l'export Ue, la Cina si posiziona appena fuori dal podio, al quarto posto con 50,3 miliardi di euro, il 7,4% del totale esportazioni. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti principale destinazione delle esportazioni dell'UE: nel secondo trimestre sono state esportate merci per un valore di 127,7 miliardi di euro, il 18,8% del totale delle esportazioni.

Al secondo posto c'è Il Regno Unito con 92,7 miliardi di euro (13,6%), seguito al terzo posto dalla Svizzera con 60,5 miliardi di euro (8,9% dell'export totale). Quinta la Turchia con 27,3 miliardi di euro, il 4% del totale.

Le esportazioni verso la Svizzera sono aumentate in misura marcata (+16,1%) rispetto allo stesso trimestre del 2025. Sono cresciute anche le esportazioni verso il Regno Unito (+5,6%) e la Cina (+2,8%), mentre sono diminuite quelle verso gli Stati Uniti (-5,6%) e la Turchia (-4,9%). (riproduzione riservata)


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