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Politica

Meno dazi su Ev e olio di colza, Cina e Canada di nuovo amici

L'annuncio del premier Mark Carney dopo il colloquio con il presidente Xi Jinping a Pechino. Saranno abbattuti i dazi sull'importazione di 49 mila auto elettriche cinesi e sull'olio di colza che il Canadà esporta nella Repubblica popolare, oltre a nuovi investimenti bilaterali in tecnologia e energia pulita


16/01/2026 16:16

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
La stretta di mano tra il premier Carney e il presidente Xi Jinping

Dopo anni di relazioni burrascose con Pechino, Ottawa ha annunciato oggi l'avvio di un nuovo "partenariato strategico" con la Cina. «Quello con Pechino - ha detto il premier canadese, Mark Carney in visita a Pechino - è stato un rapporto distante e incerto per quasi un decennio ma dalla mia elezione a primo ministro, abbiamo iniziato a ricalibrare i rapporti con Pechino in modo strategico, pragmatico e deciso».

Al centro della partnership rinnovata Canada-Cina c'è un accordo di collaborazione nei settori dell'energia, delle tecnologie pulite e della competitività climatica. Ottawa - ha spiegato Carney in conferenza stampa dopo il suo incontro con il presidente cinese, Xi Jinping - consentirà l'immissione di un massimo di 49.000 veicoli elettrici cinesi sul mercato canadese, con un'aliquota tariffaria del 6,1%, pari al regime della Nazione più favorita.

Questa cifra, spiega il governo canadese , corrisponde ai volumi dell'anno precedente alle tensioni commerciali sulle importazioni di Ev cinesi (2023-2024), che rappresentano meno del 3% della quota di mercato per quel che riguarda i veicoli nuovi venduti in Canada.

Ottawa prevede che entro tre anni l'accordo genererà nuovi e considerevoli investimenti in joint venture cinesi in Canada con partner fidati, per proteggere e creare nuove carriere nel settore automobilistico per i lavoratori canadesi e garantire un solido sviluppo della filiera canadese dei veicoli elettrici. Con l'intesa, inoltre, il Canada prevede che tra cinque anni oltre il 50% di questi veicoli sarà costituito da veicoli elettrici economicamente accessibili, che avranno un prezzo di importazione inferiore a 35.000 dollari e creeranno quindi nuove opzioni a basso costo per i consumatori canadesi.

Carney ha anche sottolineato che il Canada intende raddoppiare la capacità della propria rete energetica e orientarsi verso l'energia pulita, ha anche accolto con favore gli investimenti di Pechino in questi settori.

Oltre al comparto energetico, anche l'agroalimentare e il commercio sono alla base del rapporto di lunga data tra Canada e Cina, e Pechino continua a essere il secondo mercato di esportazione di Ottawa. Per rinnovare e rafforzare tale rapporto, Carney e Xi hanno raggiunto un'intesa preliminare di principio con misure storiche volte a rimuovere le barriere commerciali e ridurre i dazi.

Ottawa prevede che la Cina ridurrà i dazi sui semi di colza canadesi a un'aliquota complessiva di circa il 15% entro il primo marzo, ha spiegato il primo ministro, sottolineando che «con questo accordo, ci aspettiamo di vedere una risoluzione a molti ostacoli a lungo termine». La Cina rappresenta un mercato da 4 miliardi di dollari per i produttori canadesi di semi di colza e questa modifica rappresenta un calo significativo rispetto agli attuali livelli tariffari combinati di circa l'85%.

Inoltre, non ci sarà «alcuna aliquota tariffaria discriminatoria» su piselli, aragoste e granchi canadesi dal primo marzo, ha dichiarato Carney, spiegando che questo dovrebbe generare quasi 3 miliardi di dollari di ordini di esportazione per lavoratori e aziende canadesi, consentendo loro di sfruttare appieno il potenziale dell'enorme mercato cinese di 1,4 miliardi di persone.

Infine, il Canada si è posto l'ambizioso obiettivo di aumentare le esportazioni verso la Cina del 50% entro il 2030. Per raggiungere questo risultato, Carney e Xi hanno discusso di un aumento degli investimenti bilaterali in energia pulita e tecnologia, agroalimentare, prodotti del legno e altri settori. Ottawa e Pechino collaboranno, poi, strettamente in aree chiave di interesse comune, tra cui la competitività climatica e la stabilità finanziaria e macroeconomica, spiega il governo canadese, aggiungendo che le forze dell'ordine di entrambi i Paesi intensificheranno la cooperazione per contrastare meglio il traffico di stupefacenti, la criminalità transnazionale e informatica, le droghe sintetiche e il riciclaggio di denaro. 

Ottawa e Pechino, ha proseguito il primo ministro, hanno «differenze di opinioni e punti di vista», ma sono state in grado di avviare un «dialogo schietto, coerente e franco», che porta a un rapporto «più prevedibile ed efficace» rispetto a quello con gli Usa. «Il nostro rapporto con gli Stati Uniti è molto più articolato e ampio di quello con la Cina. Ma sì, in termini di come il nostro rapporto è progredito con la Cina, è più prevedibile e se ne vedono i risultati», ha detto Carney a chi gli chiedeva se considerasse Pechino più affidabile di Washington. (riproduzione riservata)

 


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