L’Asean (l’Associazione dei Paesi del Sud Est Asiatico) è l’organizzazione geopolitica e di integrazione economica, nata nel 1967, per promuovere la cooperazione degli 11 Paesi membri. Con oltre 680 milioni di abitanti e un pil cumulativo superiore ai 4 mila miliardi di dollari (il 6,3% del pil mondiale) gli 11 Paesi membri dell’Asean ospitano l’8,5% della popolazione mondiale e costituiscono complessivamente la quinta economia del pianeta (tasso medio di crescita negli ultimi vent’anni superiore al 5%). L’Italia è partner di sviluppo dell’Asean dal settembre del 2020.
Secondo l’Asean Investment Report 2025, nell’ultimo anno gli afflussi di Ide (investimenti diretti esteri) verso la regione sono aumentati dell’8%, segnando il quarto anno consecutivo in cui l’Asean risulta il principale destinatario di investimenti tra le economie in via di sviluppo.
L’ultimo Asian Development Outlook evidenzia un quadro macroeconomico favorevole, sostenuto da infrastrutture in espansione e politiche industriali orientate alla crescita. L’Indonesia emerge come uno dei poli centrali per veicoli elettrici e componentistica, mentre il Vietnam accelera grazie ai nuovi investimenti nella manifattura tecnologica.
Nel 2024 l’Ue e l’Asean hanno scambiato beni per 258,8 miliardi di euro: 94,3 miliardi di euro di esportazioni e 164,5 miliardi di euro di importazioni. Nell’ultimo decennio gli scambi di beni tra l’Ue e l’Asean sono aumentati di quasi il 67%. Le importazioni sono aumentate di oltre il 90%, le esportazioni invece di quasi il 37%.L'interscambio tra l'Italia e i paesi Asean è in forte crescita, con le esportazioni italiane che hanno superato i 10 miliardi di euro.
L’Ue è il terzo investitore nei paesi dell’Asean. Nel 2023 gli stock di investimenti diretti esteri (Ide) nell’Asean erano pari a oltre 372 miliardi di euro. Sebbene si tratti di un fenomeno più recente, anche gli investimenti Asean in Europa sono cresciuti in modo notevole e costante, raggiungendo in totale oltre 336 miliardi di euro nel 2023.
I settori manifatturieri avanzati guidano la crescita degli investimenti in Asean. Tra il 2021 e il 2024, i progetti greenfield legati alle supply chain strategiche sono saliti da 34 a 41 miliardi di dollari, accompagnati da un raddoppio dei progetti annunciati. Quattro comparti concentrano circa il 40% degli investimenti manifatturieri greenfield nel periodo 2020–2023:elettronica e apparecchiature elettriche, l’automotive;i semiconduttori, il tessile e l’ abbigliamento.
L’Asean detiene il 22% delle esportazioni mondiali di parti e componenti automotive. Gli investimenti nel comparto sono raddoppiati rispetto al ciclo 2015–2018, superando i 6 miliardi di dollari l’anno nell’ultimo quinquennio. Per quanto riguarda le principali tendenze e le destinazioni degli investimenti diretti esteri nel Sud-est asiatico 2025 il Vietnam si consolida come uno dei principali hub manifatturieri della regione, attirando ingenti investimenti nel settore industriale grazie alla sua rapida crescita economica. Molte imprese multinazionali scelgono proprio il Vietnam come destinazione privilegiata nelle strategie di diversificazione delle catene produttive definite “China+1”.
Il ruolo di Indonesia e Malesia
L’Indonesia rappresenta la prima economia Asean, l’Indonesia attrae investimenti grazie al suo vasto mercato interno e al ruolo nei settori delle materie prime critiche, l’energia e le energie rinnovabili.
La Malesia svolge un ruolo di primo piano con il “New Industrial Plan 2030” focalizzato su manifattura avanzata, digitalizzazione e transizione energetica. Nel 2025 sono stati rafforzati gli accordi di collaborazione, inclusi quelli con l’Italia per settori ad alta tecnologia.
Le Filippine si propongono come un mercato emergente ad alto potenziale, con prospettive di crescita superiori al 6%.
Infine, Singapore mantiene la sua leadership come hub finanziario e di servizi, posizionandosi come una delle città più dinamiche e meglio connesse della regione.
Tra l’Unione Europea e il blocco Asean sono già in vigore accordi con alcuni importanti Stati membri come il Vietnam (2020), e Singapore ( 2019). Alla fine del 2025 è stato concluso un ulteriore accordo di libero scambio con il paese più popoloso dell’area, l’Indonesia. Jakarta e Bruxelles hanno concordato di rimuovere dazi su più del 90% dei prodotti appena dopo l’entrata in vigore dell’accordo, inclusi i dazi al 50% sulle auto provenienti dall’Ue, che andranno incontro ad una graduale rimozione entro 5 anni.
L’accordo Fta tra Unione Europea e Indonesia apre prospettive di notevole crescita dell’interscambio e degli investimenti cross-borders. Dopo l’intesa siglata con l’Indonesia, Bruxelles punta a concludere altri negoziati. Nel 2026 si potrebbero concludere con Thailandia e Malesia, con i quali nel 2022 con sono stati siglati Accordi quadro di partenariato globale e cooperazione (Pca), che rafforzano il dialogo politico e la collaborazione commerciale. Ue e Filippine stanno rilanciando un accordo di libero scambio (Als) per rafforzare il partenariato economico. Per le Filippine, i cui servizi costituiscono il 63,2% del pil, un accordo di libero scambio sulla falsa riga dell’intesa con Singapore porterebbe interoperabilità nei servizi digitali, procedure più snelle per licenze e pagamenti, e quadri regolatori comuni per fintech e open banking, rendendo più immediato l`accesso degli operatori filippini al mercato Ue.
L’approccio bilaterale dell’Unione verso i paesi Asean potrebbe evolvere verso in un accordo intraregionale, per il quale il processo negoziale si è arenato e sospeso nel 2009, a causa dell’eterogeneità regolatoria interna ai diversi paesi del Sud-est asiatico. Nel 2020 è stato firmato un accordo per un partenariato strategico Ue-Asean,che consolida le relazioni tra i due blocchi e promuove un impegno comune per il multilateralismo, la sicurezza e la sostenibilità sul piano globale.
Del resto proprio con l’Asean, l’Unione Europea può condividere la sua esperienza , la più avanzata al mondo, di “transnational governance”, di integrazione di sistemi politici ed economici e di definizione di standard regolatori innovativi . In questa fase di ricerca da parte dell’Ue di un ruolo più attivo sulla scena globale , la capacità di sviluppare con l’Asean un partenariato a tutto campo costituirà un test significativo per esercitare la sua autonomia strategica sul piano internazionale. (qui il testo dell'articolo apparso oggi su milanofinanza)
*Ambasciatore, Of counsel studio legale Gianni&Origoni