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Azienda Finanza

Boom di Zhipu (AI) a Hong Kong, dall'ipo ha guadagnato il 700%

L'ex startup ha annunciato l'imminente rilascio del modello di intelligenza artificiale GLM-5.2 in versione open-source, guadagnandosi un upgrade da parte degli analisti di JPMorgan. Il vantaggio strategico rispetto ai concorrenti americani è di avere aperto il suo ultimo modello a un pubblico più ampio


15/06/2026 11:48

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
Zhang Peng, fondatore e ceo di Zhipu

Zhipu AI, una delle principali startup di intelligenza artificiale della Cina, ha registrato un'impennata fino al 49% alla Borsa di Hong Kong dopo aver annunciato l'imminente rilascio del modello di intelligenza artificiale GLM-5.2 in versione open-source, guadagnandosi al contempo un upgrade da parte degli analisti di JPMorgan.

La società, quotata come Knowledge Atlas Technology, ha fatto sapere nel fine settimana che il modello GLM-5.2 è diventato accessibile agli utenti del GLM Coding Plan e che il codice sorgente e i pesi verranno rilasciati in versione open-source la settimana seguente.

La visibilità del modello di business di Zhipu AI e il suo potere di determinazione dei prezzi in un mercato altamente competitivo, oltre alla capacità dell'azienda di mantenere la redditività dei servizi API rispetto ai concorrenti, le sono valse un upgrade da parte degli analisti di JPMorgan, che hanno confermato il giudizio su overweight ma hanno alzato il prezzo obiettivo da 950 a 1.400 dollari di Hong Kong.

Il rally odierno non fa altro che aggiungere l'ennesimo successo in Borsa per l'azienda cinese, che dalla quotazione in Borsa a gennaio di quest'anno ha visto il valore delle sue azioni schizzare di oltre il 700% rispetto al prezzo dell'Ipo.

«Zhipu viene premiata perché gli investitori vedono un netto contrasto nella sua strategia di intelligenza artificiale», ha spiegato Charu Chanana, chief investment strategist di Saxo Markets, a Bloomberg. «In un momento in cui Anthropic è stata costretta a limitare l'accesso ai suoi modelli più avanzati per gli utenti stranieri, Zhipu si sta muovendo nella direzione opposta, aprendo il suo ultimo modello a un pubblico più ampio. Questo invia un messaggio forte: le aziende cinesi di intelligenza artificiale potrebbero cercare di affermarsi attraverso la scalabilità, la distribuzione e l'adozione da parte dell'ecosistema, non solo attraverso le prestazioni dei modelli».

Fondata nel 2019 da ricercatori dell'Università di Tsinghua, Zhipu ha recentemente lanciato il suo ultimo modello GLM-5, che, secondo l'azienda, eguaglia i concorrenti statunitensi su diverse metriche chiave di performance.

Alla guida dell’azienda c’è Zhang Peng, ricercatore con formazione accademica proprio alla Tsinghua University. Zhang ha un ruolo centrale nella visione strategica della società, orientata non solo al profitto ma anche allo sviluppo della cosiddetta intelligenza artificiale generale. Secondo Zhang, infatti, l’obiettivo di lungo periodo è comprendere e costruire sistemi realmente intelligenti, capaci di apprendere e ragionare in modo autonomo.

Negli ultimi anni Zhipu AI ha registrato una crescita significativa, sostenuta da importanti investimenti e da una forte domanda di tecnologie AI. 

Nonostante il rapido sviluppo, la società opera in un contesto competitivo e geopoliticamente sensibile, segnato da restrizioni tecnologiche e rivalità tra Cina e Stati Uniti. In questo scenario, Zhipu si propone come uno dei protagonisti della corsa globale all’intelligenza artificiale, contribuendo a ridefinire gli equilibri del settore.

Fortemente sostenuta da Pechino, Zhipu è considerata una delle cosiddette tigri dell'AI cinesi, startup che sviluppano modelli linguistici complessi in grado di competere con realtà come OpenAI e Anthropic, e rappresenta quindi un indicatore importante dello sviluppo complessivo dell'intelligenza artificiale in Cina. (riproduzione riservata)


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