La regione Asia Pacifico, con il mercato cinese in primo piano, ha sostenuto con una crescita a doppia cifra lo sviluppo del giro d'affari di Prada nel primo semestre dell'anno, secondo i dati comunicati oggi dal presidente e ceo, Patrizio Bertelli.
Nella regione, che rappresenta oltre un terzo del fatturato dell'intero gruppo, la crescita è stata, a cambi costanti, del 15% nel semestre, in miglioramento nel secondo trimestre, supportato da un’esecuzione rigorosa e trainato da trend positivi in tutta la regione in particolare per i brand guida del gruppo, Prada e Miu Miu.
"Il costante impegno verso l’eccellenza del prodotto, supportato da artigianalità e creatività, da sempre elementi imprescindibili, ci ha consentito di raggiungere 22 trimestri consecutivi di crescita organica" ha sottolineato Bertelli.
Bertelli ha comunicato che i ricavi netti del gruppo hanno superato 3 miliardi di euro arrivando a 3.048 milioni , in crescita del 16% anno su anno, tenendo conto dell'acuisizione del marchio Versace, con Q2 a +7%. Le vendite retail sono state pari a 2,633 miliardi di euro, +12% anno su anno, +3% organico, su una base di confronto del +10% nell’H1-25; Q2 in accelerazione a +5% organico, nonostante un impatto più marcato del conflitto in Medio Oriente.
Performance molto positiva di Prada, con vendite retail in crescita del +3% anno su anno, in ulteriore rafforzamento a +6% nel secondo trimestre, trainate da like-for-like e full price, mentre le vendite retail di Miu Miu hanno registrato +3%, con un Q2 in linea con il Q1, a fronte di una più marcata esposizione al Medio Oriente e di una base di confronto del +40% nel Q2-25.
Il miglioramento delle vendite è stato regsitrato in tutte le aree geografiche ad eccezione del Medio Oriente con performance particolarmente positive nelle Americhe, in Giappone e Asia Pacifico, mentre la crescita in Europa è stata debole. Le azioni del gruppo Prada sono quotate anche alla borsa di Hong Kong. (riproduzione riservata)