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Azienda Information Technology

Da Chengdu all'Italia, il matchmaking punta su robot ed energia

Nel capoluogo della provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, sono stati siglati contratti di collaborazione con i partner italiani da parte di aziende cinesi nel corso del Chengdu-Italy Scientific and Technological Achievements Matchmaking Event, in cui tra l'altro Netval ha presentato la sua piattaforma per l'innovazione


08/09/2026 16:17

di Mauro Romano - Class Editori

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Maria Chiara Di Guardo dell'Università degli Studi di Cagliari è presidente nazionale di Netval

Più di 40 realtà tra istituzioni governative, centri di ricerca e aziende cinesi e italiane si sono date appuntamento lunedì al Chengdu-Italy Scientific and Technological Achievements Matchmaking Event. L'obiettivo? Trovare nuove opportunità di collaborazione puntando tutto sull'innovazione.

Durante l'incontro, l'associazione italiana Netval ha presentato la Knowledge Share Platform, una sorta di "tinder dell'innovazione" nata proprio per far incontrare chi offre nuove tecnologie e chi le sta cercando.

"In questo contesto, Knowledge Share può dare una grande mano all'ecosistema dell'innovazione di Chengdu, aiutando a dare il giusto valore alla ricerca", ha spiegato Federico Novembrini, a capo del progetto per Netval. Ha poi aggiunto che la piattaforma permette a investitori e imprenditori di spulciare facilmente tra progetti aziendali, brevetti ed esperti del mondo scientifico.

Le firme non sono mancate: diverse aziende di Chengdu, il capoluogo della provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina, hanno siglato contratti di collaborazione con i partner italiani.

"Abbiamo chiuso un accordo con un partner italiano per un robot speciale. Noi ci occuperemo di ricerca e sviluppo, mentre loro gestiranno la parte commerciale", ha raccontato Sun Pihong, presidente di Chengdu Skysoft Information Technology. Ha spiegato che questo robot, guidato dall'intelligenza artificiale, servirà soprattutto nei cantieri e nei soccorsi d'emergenza, e in Italia ha un mercato potenziale enorme.

Anche Wen Haiyan, general manager di Sichuan Anaji Electric Power Technology, è entusiasta: "Questo evento è stato un'ottima vetrina per fare due chiacchiere faccia a faccia con le imprese italiane". La sua azienda ha stretto un accordo per lanciare in Italia un generatore di energia solare portatile.

La scelta non è casuale: l'Italia ha tanto sole ma anche bollette elettriche piuttosto care, il che crea un'ottima domanda. A organizzare l'evento ci ha pensato l'Ufficio per la Scienza e la Tecnologia di Chengdu, con il supporto operativo del Tianfu International Technology Transformation Center. Dietro le quinte, a spingere l'iniziativa, c'erano anche l'UNIDO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale) e la Camera di Commercio della Cina in Italia.

Nata nel 2002 come rete informale, Netval oggi unisce oltre 110 soci, tra cui università italiane, Enti Pubblici di Ricerca (come il CNR), IRCCS (gli ospedali di ricerca) e fondazioni. Rappresenta una community di oltre 550 professionisti del settore. Il loro lavoro è fare da "ponte". Spesso la ricerca scientifica produce idee o brevetti incredibili che però rischiano di rimanere chiusi nei cassetti delle università. Netval aiuta a prendere questa conoscenza e trasformarla in valore economico e sociale, portandola sul mercato e mettendola a disposizione delle imprese. 

Opera formando i manager del trasferimento tecnologico e mettendo in contatto gli uffici universitari dedicati con aziende e investitori. La Knowledge Share Platform è il principale strumento operativo di Netval, un enorme database pubblico e consultabile che raccoglie i brevetti e le tecnologie nate nelle università italiane per renderle visibili a chi vuole investirci o integrarle nella propria azienda. (riproduzione riservata)


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