Il gruppo editoriale tedesco Axel Springer ha mostrato interesse per le attività europee di TikTok. Secondo quanto riporta il Financial Times, il suo amministratore delegato e co-proprietario, Mathias Döpfner, si sarebbe proposto per rilevare le attività europee del social network cinese, da tempo al centro dello scontro geopolitico e regolamentare tra Stati Uniti e Pechino.
Secondo il quotidiano britannico, Döpfner avrebbe avanzato la proposta durante un pranzo di lavoro con l’ambasciatore statunitense in Francia, Charles Kushner, organizzato a gennaio, diversi mesi fa. L’iniziativa si inerisce però nella partita sul futuro di TikTok in Occidente, dove le preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e sui legami con la Cina hanno spinto governi e investitori a cercare soluzioni per ridurre il controllo della casa madre ByteDance.
Axel Springer, che nel proprio portafoglio editoriale conta testate come Politico e il Daily Telegraph, punta così a esplorare un possibile ingresso in una delle principali piattaforme globali di distribuzione dei contenuti. L’operazione, tuttavia, non risulta essersi tradotta in un accordo: secondo il Financial Times, la proposta avrebbe raccolto scarso sostegno sia tra i funzionari europei sia all'interno di ByteDance.
La partita su TikTok coinvolge anche altri investitori. Tra le ipotesi emerse figura quella di un gruppo guidato da Larry Ellison, fondatore di Oracle, nell’ambito di una struttura che coinvolgerebbe anche ByteDance. Le proposte circolate avrebbero attribuito alle attività interessate un valore di circa 14 miliardi di dollari.
L'interesse di Döpfner riflette una trasformazione più ampia dell’industria dei media: i gruppi editoriali non competono più soltanto per acquisire testate e contenuti, ma cercano un ruolo anche nelle piattaforme che distribuiscono le notizie e raccolgono pubblicità. Un eventuale ingresso in TikTok permetterebbe ad Axel Springer di avvicinarsi direttamente a un pubblico globale, ma aprirebbe questioni complesse sul prezzo dell’operazione, sulla governance e sulle autorizzazioni necessarie. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)