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Azienda Manifatturiero

Al Peninsula di Pechino e Shanghai arrivano i gioielli Vhernier

Dopo la recente apertura a Hong Kong il brand milanese del gruppo Richemont rilancia sull'espansione internazionale con due nuove boutique all'interno degli hotel di lusso. Il design di entrambe è stato affidato all'architetto Matteo Fraticelli


23/04/2026 17:16

di Silvia Carini- Class Editori

settimanale
Isabella Traglio, head of design di Vhernier

Vhernier, il brand di gioielleria milanese parte del gruppo Richemont, ha aperto le prime due boutique a Pechino e Shanghai, nella Cina continentale, confermando così l’avvio di un piano di espansione internazionale. Con le nuove vetrine salgono infatti a 20 gli store del marchio di Richemont nel mondo. 

I negozi, situati all’interno degli hotel Peninsula delle rispettive città, invitano i clienti a scoprire le creazioni e la storia della maison, grazie a una selezione curata di gioielli. Un posto di rilievo è dedicato a due collezioni iconiche, Abbraccio, le cui forme in oro lucido a specchio esprimono la visione estetica della maison, e Calla, il cui design moderno è definito da volumi audaci e essenziali. 

Il concept dei nuovi store porta la firma dell’architetto Matteo Fraticelli dello studio newyorkese From architecture, che reinterpreta il Dna visivo della maison attraverso volumi essenziali, materiali pregiati e un attento equilibrio delle proporzioni che definiscono lo spazio.

La boutique di Pechino si sviluppa su 130 metri quadrati e dispone di una sala dedicata ai clienti più affezionati. Lo spazio è abbellito dai bozzetti di gioielli esposti sulle pareti e le poltrone chinotto dell’architetto milanese Luigi Caccia Dominioni introducono al patrimonio del design italiano. Mentre la boutique di Shanghai trasmette uno spirito contemporaneo e dinamico attraverso un layout fluido che esalta il dialogo tra i gioielli e l’ambiente circostante.

«Shanghai e Pechino rappresentano un passo naturale nel nostro percorso di crescita e seguono la recente inaugurazione della boutique di Hong Kong, molto ben accolta dai clienti locali», ha dichiarato Gianluca Brozzetti, executive vice-president e ceo. «Queste aperture riflettono la nostra intenzione di sviluppare una presenza significativa e duratura nella Cina continentale», ha concluso.

«In queste due grandi città c’è una sensibilità naturale per lo stile. L’eleganza e la maestria artigianale, qui, sono profondamente apprezzate», ha affermato Isabella Traglio, head of design di Vhernier. «Molti clienti hanno già avuto l’opportunità di scoprire la nostra maison viaggiando fra Milano, Dubai oppure Hong Kong. Oggi siamo felici di portare la nostra visione della gioielleria contemporanea direttamente nel loro Paese». (qui il testo dell'articolo pubblicato oggi da milanofinanza)


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