Per consolidare la presenza di successo in Estremo Oriente, Caffarel, produttrice del celebre Gianduiotto, una specialità che unisce il cacao alla Nocciola Piemonte IGP tostata, ha deciso di celebrare in Giappone, partendo da Kobe, i 200 anni da quando Pier Paul Caffarel aprì la sua bottega in borgo Valtocco a Torino, contribuendo a farne la vera e propria capitale del cioccolato.
Yamamoto Shoten Co. che in Giappone cura l’importazione esclusiva e la vendita al dettaglio dei prodotti del marchio Caffarel, ha organizzato una festa presso il punto vendita Caffarel Kobe Kitano. Per l’occasione è giunto in Giappone il Maestro Pasticciere Gennaro Volpe, Ambassador di Caffarel, che ha fatto degustare ai partecipanti prodotti appena realizzati.
Lo show all’insegna della dolcezza sarà replicato in alcuni dei principali GG.MM. di Tokyo: Nihonbashi Mistukoshi, Nihonbashi Takashimaya, Matsuzakaya Ueno, Tobu Ikebukuro e Keio Shinjuku.
Caffarel esporta i suoi prodotti di alta gamma in oltre 50 paesi. Nel corso degli anni, l'azienda ha rafforzato la sua presenza anche in Cina, facendo leva sulla reputazione di eccellenza del cioccolato italiano che si posiziona nel segmento del cioccolato premium e di lusso, puntando su prodotti iconici come il Gianduia 1865 e le praline Piemonte (nocciole italiane).
La presenza in Cina avviene principalmente attraverso importatori e canali di e-commerce internazionali (come piattaforme che offrono prodotti importati) e talvolta tramite e-commerce cross-border.
Di proprietà del gruppo svizzero Lindt & Sprüngli, Caffarel beneficia in parte della rete di distribuzione del gruppo, che dal 2012 ha una presenza diretta in Cina con una crescita significativa nel segmento del cioccolato di fascia alta.
Dalla fabbrica di Luserna San Giovanni, paese natio del fondatore Pier Paul Caffarel, escono, oggi come ieri, le specialità che hanno reso il Piemonte terra di eccellenze. In Italia le celebrazioni per i 200 anni, sotto la guida di Benedict Riccabona, amministratore delegato di Lindt & Sprüngli Italia, inizieranno in settembre.
Il gruppo svizzero ha chiuso il 2025 con un fatturato di 5,9 miliardi di franchi svizzeri, in crescita del 12%, mentre in Italia la crescita è stata del 16%. (riproduzione riservata)