Un ponte tra Italia e Cina nel segno dell’accessorio. Il roadshow Around the world di Expo Riva Schuh e Gardabags, eventi organizzati da Riva del Garda Fierecongressi, ha fatto tappa a Chengdu, principale distretto di produzione di calzature femminili della Cina, con il quale è stato siglato un accordo per aumentare la presenza delle aziende locali alle fiere italiane.
L’obiettivo è quello di selezionare le migliori aziende globali per i buyer europei e rafforzare la rete internazionale, sviluppare networking, matchmaking internazionale, servizi di consulenza per l’internazionalizzazione e iniziative congiunte di promozione fieristica.
Firmatari del deal sono Riva del Garda Fierecongressi, la Camera di Commercio della filiera dell’industria calzaturiera di Chengdu e il parco industriale della moda di Huidu, il secondo complesso calzaturiero più grande della Cina. I risultati di questo networking saranno presentati dal 16 al 19 gennaio 2027, durante l’edizione invernale delle fiere a Riva del Garda.
L’accordo si inserisce in un contesto macroeconomico complesso per il settore. La produzione globale delle calzature rimane stabile a 24,6 miliardi di paia, il prezzo medio delle esportazioni di scarpe in pelle italiane supera i 100 dollari (89,73 euro) per paio e la Cambogia supera la Cina nelle esportazioni verso gli Stati Uniti.
«Qualche anno fa, le classifiche dei produttori e degli esportatori erano determinate dalla capacità industriale, che cambia su tempi lunghi», ha osservato Enrico Cietta, economista e presidente del Comitato scientifico di Expo Riva Schuh e Gardabags. «La Cambogia che supera la Cina nelle esportazioni verso gli Stati Uniti mostra che la geopolitica può ora rimodellare la competizione globale molto più rapidamente. Le classifiche da sole possono essere fuorvianti, perché riflettono sia la capacità produttiva che le relazioni commerciali in rapido cambiamento. Per gli acquirenti», aggiunge Cietta, «il vantaggio di una fiera commerciale come Riva del Garda risiede proprio nella capacità di rispondere rapidamente a queste dinamiche, anche quando si cercano nuovi fornitori».
Secondo i dati rilasciati a settembre dal Centro studi confindustria accessori moda per Assocalzaturifici, nei primi cinque mesi del 2026, le esportazioni di calzature italiane hanno raggiunto i 4,77 miliardi di euro, in calo del 2,4% in valore e del 5,8% in volume. Nel settore della pelletteria, come riferito dal Centro studi confindustria accessori moda, l’Italia ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 11,4 miliardi di euro (-4,9%) e esportazioni di 9,7 miliardi di euro (-5,4%). Il primo trimestre del 2026 rivela un divario crescente: le esportazioni si sono attestate a 2,35 miliardi di euro, in calo del 3,7% in valore. Le borse, che rappresentano il 72% delle esportazioni, sono rimaste relativamente stabili (-0,2%), mentre i piccoli articoli in pelle (-12,7%) e le cinture (-11,7%) sono diminuiti. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)