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Il gruppo cinese Midea conclude l'acquisizione totale della Esaote

Tra i principali produttori mondiali di elettrodomestici e sistemi di climatizzazione, Midea aveva ottenuto a giugno l'autorizzazione dal governo italiano in base alla normativa del golden power. Ora il passo finale sancisce l'ulteriore svolta nella gestione della storica azienda genovese, leader nell'imaging medicale


13/10/2026 15:28

di Stefano Catellani - Class Editori

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Franco Fontana, ceo di Esaote

Midea, grande gruppo industriale cinese, fondato nel 1968, tra i principali produttori mondiali di elettrodomestici e sistemi di climatizzazione, ha completato l'acquisizione del 100% di Esaote, società italiana specializzata nell'imaging medicale, con sede principale a Genova e una sede anche a Firenze.

Il valore dell'operazione non è stato comunicato. Esaote era stata acquisita nel 2018 da un consorzio di investitori cinesi, tra cui WDM, che deteneva una partecipazione superiore al 22%. Midea aveva successivamente acquisito il controllo di WDM, entrando indirettamente nel capitale di Esaote, di cui ora detiene la totalità delle azioni.

L'operazione aveva ottenuto il via libera dell'Antitrust a giugno. Esaote sviluppa sistemi per l'ecografia, la risonanza magnetica aperta e soluzioni informatiche per il settore medicale. La società conta 1.160 dipendenti, ricavi per 267 milioni di euro e una presenza commerciale in oltre cento Paesi. A seguito dell'acquisizione, Franco Fontana è stato confermato amministratore delegato di Esaote.

Midea, gruppo tecnologico con sede a Foshan, nella zona della città che appartiene al distretto di Shunde, punta ad accelerare la crescita di Esaote, «attraverso investimenti mirati in ricerca e sviluppo e capacità operative e produttive».

Esaote ha una lunga e illustre storia: è nata nel 1988 a Genova, dalla divisione biomedica di Ansaldo. Nel 1994, un’operazione di management buyout - ideata da Carlo Castellano, che guiderà a lungo la società ha trasformato l'azienda pubblica in privata. Successivamente quando il gruppo Bracco ne acquisisce la maggioranza, Esaote viene quotata a Milano e New York. Nel 2003 il delisting e, nel 2006, l’uscita di Bracco dall’azienda.

Poi il passaggio di proprietà al fondo Ares life sciences e, infine, nel 2018, l’arrivo dei capitali cinesi. (riproduzione riservata)


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