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Azienda Finanza

Midea vuole tutta Esaote leader europeo nella diagnostica

Il gigante cinese degli elettrodomestici, 61 miliardi di fatturato, reduce dagli accordi con Electrolux, vuole acquisire il controllo totale della storica azienda genovese di cui è ora azionista di minoranza. L'Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato sta ora valutando l'operazione


22/05/2026 11:42

di Franco Canevesio - Class Editori

settimanale
Paul Fang Hongbo, presidente di Midea

È un periodo di grande fermento per Midea, il colosso cinese degli elettrodomestici. Dopo l'entrata nell'altro gigante svedese Electrolux che, dopo anni di trattative, ha ceduto alla corte dei cinesi che sono entrati in partnership con un esborso da 831 milioni di euro per la creazione di tre joint venture, ora è il turno dell'italiana Esaote, storica azienda genovese che produce apprecchiature di diagnostica sanitaria. Midea group è un gigante da 61,7 miliardi di euro di fatturato (dati 2025) con oltre 25 miliardi di export e oltre 3 miliardi di utili.

Midea, già azionista di minoranza di Esaote, che dagli ultimi dati disponibili ha chiuso il bilancio consolidato 2024 con 254,9 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 2,4 milioni e liquidità netta di 35,1 milioni, ora vorrebbe acquisirne il completo controllo. Per questo, in rispetto delle normative italiane, ha chiesto l'autorizzazione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, "ai sensi dell'art.16 della legge 287/1990". L'avviso riguarda "l'acquisizione da parte di Midea Group Co. Ltd. del controllo esclusivo di Esaote S.p.a" e "riporta integralmente le informazioni fornite dalle parti nella sezione I del Formulario".

 

«L’operazione - si legge nell'avviso - consiste nell’acquisto da parte di Midea, indirettamente tramite la Target Partnership, del controllo esclusivo su Esaote, in cui Midea detiene attualmente, in maniera indiretta, una partecipazione di minoranza». In dettaglio, l'operazione riguarda l'acquisizione indiretta da parte di Midea Group Co., Ltd. del rimanente capitale sociale di Shanghai Lu Zi Enterprise Management Consulting Center, una limited partnership costituita e operante ai sensi del diritto cinese e, indirettamente attraverso quest’ultima, in Esaote S.p.A. e nelle sue società controllate. Il gruppo di Genova, ricorda l'Authority, è "attivo in Italia e a livello globale nella produzione e commercializzazione di apparecchiature diagnostiche mediche".

L'Authority «fa presente che le controllate di Esaote in India, Russia e negli Stati Uniti non rientrano nel perimetro dell'operazione. Attualmente - prosegue la nota dell'Agcm - Wandong, affiliata di Midea, detiene già una partecipazione indiretta di minoranza nella target partnership (cioè in Shanghai Lu Zi Enterprise Management Consulting Center) pari a circa il 22,5%».

L’operazione, secondo quanto si legge nell'avviso dell'Agcm «si perfezionerà in virtù di contratti di cessione di partecipazioni distinti e interdipendenti, sottoscritti in data 12 febbraio e 25 marzo 2026, in base ai quali Midea acquisirà tutte le restanti partecipazioni attualmente detenute nella target partnership da Jiangsu Yuyue Technology Development Co., Ltd., Shanghai Sharewin Equity Investment Fund Management Co., Ltd. e Shanghai Yunfeng Qihui Investment Center».

La notifica riguarda pertanto, secondo le indicazioni dell'Authority, il cambio di controllo su Shanghai Lu Zi Enterprise «che sarà in ultima analisi e in via esclusiva controllata da Midea».

Il settore interessato dalla transazione, secondo l'Agcm è quello sanitario, «in cui entrambe le Parti sono attive, e in particolare la produzione e la commercializzazione di dispositivi diagnostici per immagini ad alta e mediabassa tecnologia, servizi di Healthcare IT, servizi di manutenzione e assistenza di dispositivi proprietari». (riproduzione riservata)



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