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Nextchem, due nuovi contratti in Cina grazie alle tecnologie verdi

La società del gruppo Maire, leader internazionale nelle tecnologie per abbattere i costi energetici e ambientali nella produzione di fertilizzanti e altri prodotti chimici, sta diventando uno dei principali attore nei processi di trasformazione dell'industria chimica cinese


13/01/2026 15:51

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
Fabio Fritelli, ceo di Nextchem

Nuovi contratti in Cina per NextChem, la controllata del gruppo Maire nella divisione Sustainable Technology Solutions (Sts), dopo gli otto acquisiti negli ultimi 18 mesi, che fanno del gruppo milanese leader nella chimica verde una delle realtà italiane più importanti nei processi di transizione ambientale in atto nella Repubblica popolare.

Attraverso la sua società Stamicarbon - licenziatario della tecnologia per i fertilizzanti azotati - Nextchem  ha siglato due nuovi contratti in Cina a supporto dell'evoluzione dell'industria dei fertilizzanti.

Il primo riguarda la fornitura della licenza e del piano di produzione per un nuovo impianto di acido nitrico in Cina, composto base con svariati utilizzi, dalla produzione di fertilizzanti (come il nitrato d'ammonio), agli esplosivi (TNT, nitroglicerina), coloranti, e intermedi per poliuretani e poliammidi, ma è anche usato nella raffinazione dei metalli preziosi (con l'acqua regia), per la pulizia di impianti industriali.

Il progetto prevede l'applicazione della tecnologia all'avanguardia di Stamicarbon per la produzione a pressione singola, parte della serie Nx Stami Nitrates, che utilizza ossigeno invece dell'aria nel processo, consentendo un elevato recupero energetico e bassi costi operativi.

Il secondo verte sulla fornitura della licenza e del piano di produzione, ma anche di servizi di assistenza tecnica, per l'ammodernamento di un complesso di fertilizzanti azotati nel Nord della Cina. Il progetto prevede l'efficientamento di un impianto di urea esistente grazie alla tecnologia proprietaria Nx Stami Urea, che consente di ridurre significativamente il consumo di vapore e di energia, ottimizzando sia capex sia opex.

«Queste due aggiudicazioni in Cina sottolineano la competenza di NextChem nel fornire tecnologie proprietarie all'avanguardia che portano vantaggi concreti in termini di efficienza per i nostri clienti», ha commentato il managing director di NextChem, Fabio Fritelli. «Si tratta di una chiara evidenza della strategia di NextChem cha ha come obiettivo l'accelerazione di una filiera dei fertilizzanti più sostenibile e competitiva, rafforzando al contempo la sua presenza a lungo termine nei mercati chiave».

Poco meno di un mese fa, Fritelli aveva annunciato l'acquisizione di un altro importante progetto in Cina per la produzione di Urea. «Con sette impianti operativi che dimostrano il nostro ruolo di riferimento per l'efficienza energetica nella produzione di urea su larga scalaIn Cina», aveva spiegato il manager, «il nuovo contratto rafforza ulteriormente la presenza di Nextchem in questa area geografica e testimonia il nostro impegno costante nel migliorare la sostenibilità del settore dei fertilizzanti attraverso avanzamenti tecnologici all'avanguardia». (riproduzione riservata)


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