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Primabell torna sulla frontiera medicale con la proprietà cinese

il gruppo NorrDia/Tian Yi Medical controllato dalla famiglia Wu ha annunciato il rilancio con oltre 100 dipendenti dell'ex stabilimento Bellco, uno dei leader del distretto medicale più importante d'Europa nel campo delle apparecchiature elettromedicali e di prodotti in plastica monouso (disposable) destinati a terapie acute e croniche


16/09/2026 15:28

di Stefano Catellani - Class Editori

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La sindaca di Mirandola, Letizia Budri (al centro) con Leo Ling (a sinistra), ceo di Norrdia, e, a destra, Zhimin Wu con il figlio

Nel distretto biomedicale di Mirandola, provincia di Modena, è iniziata una nuova fase di sviluppo per lo stabilimento della ex Bellco, storico punto di riferimento del cluster industriale. Con l’acquisizione del marchio e dello stabilimento Bellco, il progetto industriale avviato nel 2025 con la nascita di Primabell entra in una nuova dimensione e coinvolge oggi complessivamente oltre 100 dipendenti, una frazione dei 700 che impiegava la Bellco prima della crisi esplosa nel 2014.

Da oggi lo stabilimento produttivo di Mirandola è entrato a pieno titolo nella piattaforma internazionale di Norrdia/Tian Yi Medical, il gruppo sino-svedese attivo nel settore della purificazione del sangue.

NorrDia/Tian Yi Medical è un polo sino-svedese attivo nelle tecnologie mediche per la dialisi. Nel febbraio 2025 è stata selezionata, insieme alla cinese Tian Yi Medical, per acquisire le attività del settore della dialisi acuta dello stabilimento di Mirandola, appartenente a Mozarc Medical.

Mercoledì 16 settembre si è tenuta la cerimonia di lancio di “Bellco empowered by NorrDia”, a presentarsi ufficialmente al territorio sono stati i vertici della nuova proprietà, Leo Ling, ceo di Norrdia, e il presidente di Tian Yi medical, Zhimin Wu, con il figlio Sam.

"Stiamo costruendo sul patrimonio di Bellco, non sostituendolo: unendo la sua eccellenza tecnologica e la sua esperienza europea con la forza industriale e la presenza globale di Tianyi Medical. Il nostro impegno verso Mirandola è chiaro: vogliamo rafforzarne il ruolo come centro di eccellenza per la produzione, l'innovazione e la crescita internazionale nel settore della purificazione del sangue", ha dichiarato Wu. 

Leo Ling ha spiegato che Mirandola continuerà ad avere un ruolo nel nuovo assetto del gruppo, soprattutto sul fronte delle competenze, dello sviluppo e dell’innovazione. Nella presentazione, la società ha infatti insistito sull’obiettivo di ampliare a Mirandola le proprie capacità tecniche e professionali e di integrare Bellco nel portafoglio globale delle terapie per la purificazione del sangue.

E qualche primo numero sul fronte dell’occupazione è già arrivato. Da settembre a oggi, cioè dalla conclusione dell’operazione, gli addetti sono passati da circa 85 a 105, secondo quanto riferito dall’amministratore delegato. E altre assunzioni sono previste: la società cercherà in particolare figure manageriali e professionalità legate alla ricerca e allo sviluppo.

Per Mirandola significa rafforzare il ruolo dello stabilimento all’interno del gruppo: il plant è infatti destinato a diventare Centro di eccellenza operativa per l’Europa, ospitando, oltre alle attività produttive, anche alcune funzioni globali.

Un passaggio che valorizza una storia industriale iniziata nel 1972 e un patrimonio di competenze, innovazione e capacità produttiva maturato in oltre cinquant’anni, parte integrante dell’identità del distretto biomedicale.

Oggi lo stabilimento produce circa un milione di filtri all’anno, principalmente destinati alle terapie acute. Nei prossimi anni l’obiettivo è consolidare e incrementare i volumi attraverso investimenti mirati, attualmente in fase di valutazione, per aumentare capacità produttiva, efficienza e competitività. Tra le prospettive di sviluppo anche il proseguimento delle attività sulla piattaforma Monitor e lo studio della possibile riattivazione dell’impianto di trigenerazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica dello stabilimento.

Per Mirandola è un nuovo capitolo di una storia che continua a unire lavoro, innovazione, ricerca e capacità produttiva, confermando il valore internazionale del Distretto.

Spesso ribattezzato la "Silicon Valley italiana del biomedicale", il cluster industriale di Mirandola  è oggi riconosciuto come il primo polo biomedicale d’Europa e il terzo nel mondo, preceduto a livello globale soltanto dai colossi statunitensi di Minneapolis e Los Angeles.

Le radici di questo successo internazionale risalgono ai primi anni '60 e portano il nome di un visionario: Mario Veronesi. Farmacista di Mirandola, Veronesi intuì prima di chiunque altro la necessità di produrre dispositivi monouso per terapie complesse – a partire dai reni artificiali – che all'epoca l'Italia doveva importare interamente dall'estero.

Oggi il distretto è un motore economico che conta oltre 100 aziende specializzate profondamente integrate nella filiera, più di 5.000 addetti diretti, che raddoppiano se si considera l'indotto logistico, dei servizi e della subfornitura meccanica e plastica, circa 130 milioni di euro investiti ogni anno in Ricerca e Sviluppo, a testimonianza di una spinta incessante verso l'innovazione.

Il core business del polo si concentra sulla progettazione e sulla fabbricazione di apparecchiature elettromedicali e di prodotti in plastica monouso (disposable) destinati a terapie acute e croniche. I settori in cui Mirandola detiene la leadership mondiale sono l'emodialisi, la cardiochirurgia, l'anestesia e rianimazione, l'aferesi e le tecnologie trasfusionali.

Tra i giganti globali che hanno scelto Mirandola spiccano la tedesca B. Braun Avitum, specializzata nelle linee e nei consumabili per la dialisi; LivaNova, leader nelle tecnologie per il supporto cardiopolmonare ed extracorporeo; Fresenius Hemocare, punto di riferimento per i sistemi trasfusionali; e il colosso americano Medtronic, orientato alle terapie respiratorie e intensive, e alcuni campioni del made in Italy, Eurosets, balzata agli onori delle cronache internazionali per i suoi sistemi avanzati di ossigenazione extracorporea (ECMO), Medica, leader nella produzione di membrane a fibra cava per la depurazione renale e HMC Premedical, specializzata nella componentistica plastica di altissima precisione. (riproduzione riservata)


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