MENU
Industria

Boom di profitti nell'industria cinese, premiato soprattutto chi fa chip

Nei primi quattro mesi dell'anno, nonostante la spinta inflazionistica sulle materie prime, il sistema industriale del Dragone ha registrato una crescita degli utili del 18% su base annua, e del 5% dei ricavi, con una accelerazione in aprile rispetto al primo trimestre.


27/05/2026 11:40

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale

La produzione di attrezzature e di manufatti high-tech sta spingendo i profitti industriali delle società cinesi, secondo l'ultimo bollettino del National Bureau of Statistics, nonostante la crescente pressione inflazionistica sui prezzi delle materie prime, prodotti petroliferi in primis, a causa della guerra in Medio Oriente.

L'apparente paradosso, costi e profitti in aumento, non viene sciolto dai commenti ufficiali. «L'efficace attuazione di politiche macroeconomiche più proattive e d'impatto ha contribuito a sostenere una rapida crescita della produzione industriale e una ripresa dei prezzi dei prodotti industriali, portando a una crescita più rapida dei profitti industriali» ha spiegato Yu Weining, funzionario del Nbs.

In ogni caso le principali imprese industriali cinesi, quelle con un fatturato annuale superiore a 2,9 milioni di dollari (20 milioni di yuan), hanno registrato utili in crescita del 18,2% su base annua nel periodo gennaio aprile, 2,7% in più rispetto alla crescita registrata nel primo trimestre, quindi con accelerazione nel mese di aprile. Solo in aprile, i profitti delle principali imprese industriali sono aumentati del 24,7% rispetto all'anno precedente.

Anche i ricavi sono stati in crescita, anche se con un trend più contenuto: nei primi quattro mesi, il fatturato operativo combinato è aumentato del 5,2% su base annua, 0,2 punti percentuali più veloce rispetto al primo trimestre.

Scomponendo i dati per macro settori, risulta che i profitti dei principali produttori di apparecchiature sono aumentati del 15,4%, contribuendo con il 5,4% alla crescita degli utili di tutte le principali imprese industriali. Ma il vero boom è in corso nel settore elettronico dove la domanda crescente e l'aumento dei prezzi, ha spinto al raddoppio (+107,7 %) gli utili degli operatori.

Anche la produzione high-tech ha avuto un ruolo di primo piano. Nel periodo gennaio-aprile, i profitti dei principali produttori high-tech sono aumentati del 44,8% su base annua, contribuendo con il 7,8% alla crescita degli utili di tutte le principali aziende industriali.

Nel comparto specifico dei semiconduttori gli utili delle principali aziende nella produzione di materiali speciali elettronici, fibre ottiche e dispositivi optoelettronici sono cresciuti rispettivamente del 601,7%, del 347,6 % e del 51%.

Per quanto riguarda il cluster dell'automazione industriale e la manifattura intelligente, gli utili di chi produce computer e sistemi di controllo industriale, macchine di prova e dispositivi di sistemi automatici di controllo industriale sono aumentati rispettivamente del 128,6%, 58,8% e 17,3%.

Nel settore sanitario, i profitti nella produzione di apparecchiature e elettrodomestici dentali, così come di materiali igienici e forniture mediche, sono aumentati rispettivamente del 25% e del 24%.

Anche nella produzione di materie prime l'industria della lavorazione petrolifera è tornata in utile rispetto aimprimi 4 mesi dell'anno scorso, mentre i profitti nell'industria chimica sono cresciuti del 73,4%.

Il rapido sviluppo di industrie emergenti come le nuove energie, l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie dell'informazione di nuova generazione ha favorito un forte aumento della domanda di metalli non ferrosi, tra cui alluminio, rame, oro e litio, facendo aumentare i profitti nel settore dei metalli non ferrosi del 117,8%.

Nonostate questi numeri incoraggianti, «lo squilibrio interno tra forte offerta e domanda debole è stato ancora evidente, con alcune imprese che continuano ad affrontare difficoltà nella produzione e nell'operatività», ha ammesso Yu.

«Dovrebbero essere compiuti sforzi per espandere la domanda interna e ottimizzare l'offerta, rafforzare ulteriormente la circolazione interna, ottimizzare la doppia circolazione dei mercati interni e internazionali e promuovere uno sviluppo sostenuto ed equilibrato dell'economia industriale», ha concluso il funzionario di Nbs. (riproduzione riserrvata)



Chiudi finestra
Accedi