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Politica

Cina, inflazione piatta nel 2025 ma a dicembre un segnale di rialzo

Sull'ultimo dato dell'anno, +0,8%, hanno probabilmente influito le spese per capodanno, mentre diminuiscono ancora i prezzi alla produzione (-1,9%). L'obiettivo ufficiale era di di "circa il 2%" di crescita dei prezzi al consumo. Record dei gioielli in oro cresciuti quasi del 70%


09/01/2026 12:56

di Alberto Chimenti - Class Editori

settimanale

Non è basata la crescita record dei prezzi dei gioielli in oro (+68,5%) a smuovere l'anno scorso l'inflazione in Cina che però ha accelerato in dicembre, raggiungendo il ritmo più sostenuto da quasi tre anni, grazie a un aumento della spesa in vista delle festività del Capodanno.  

Considerando l'intero 2025, l'indicatore dell'inflazione è rimasto sostanzialmente piatto, mancando l'obiettivo ufficiale di "circa il 2%". Ciò indica che le misure di stimolo adottate finora da Pechino, incluso il programma di incentivi sugli acquisti di beni di consumo, hanno avuto un impatto limitato nel rafforzare la domanda.

In dicembre i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,8% su base annua, il livello più alto dal febbraio del 2023, secondo i dati diffusi dall'Ufficio Nazionale di Statistica. La lettura segue l'incremento dello 0,7% di novembre ed è in linea alle attese degli economisti. La risalita dell'inflazione è stata trainata soprattutto dai prezzi delle verdure fresche, saliti del 18,2% su base annua a causa di carenze di offerta durante l'inverno rigido. Tra gli altri prodotti alimentari, i prezzi della carne di maiale sono invece scesi del 14,6%.

L'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di alimentari ed energia, è aumentata dell'1,2% su base annua a dicembre, invariata rispetto al mese precedente. Su base mensile, i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,2%, al di sopra dell'aumento atteso dello 0,1%.

I prezzi alla produzione sono, invece, diminuiti dell'1,9% a livello annuo a dicembre, un calo leggermente migliore rispetto alla flessione del 2% prevista, prolungando la fase deflattiva oltre i tre anni. La contrazione si è attenuata rispetto al -2,2% di novembre, anche grazie all'aumento dei prezzi dei materiali in metalli non ferrosi. I prezzi dei beni di consumo durevoli sono scesi del 3,5% su base annua.

Secondo Lijuan Dong dell'Ufficio Nazionale di Statistica i prezzi dei gioielli in oro sono stati influenzati dalla corsa globale verso il metallo prezioso in un contesto di timori di recessione e incertezza dei mercati. (riproduzione riservata)


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