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Politica

Cina, tassi fermi al 3% e il governo investe nei grandi progetti

La National Development and Reform Commission ha dato il via al finanziamento di una nuova tornata di progetti pubblici, allocando 216,8 miliardi di yuan di obbligazioni speciali del Tesoro a lunghissimo termine per sostenere 336 progetti chiave, che coprono le aree di intervento più importanti


20/04/2026 18:52

di Alberto Chimenti - Class Editori

settimanale

Mentre la Banca centrale cinese, Pboc, ha annunciato oggi di mantenere invariati i tassi di interesse primari, al 3% a un anno e al 3,5% a cinque anni, sullo stesso livello di un anno fa, la National Development and Reform Commission, organismo operativo del governo di Pechino, ha dato il via al finanziamento di una nuova tornata di progetti pubblici, atti a sostenere il flusso di investimenti nell'economia. 

La Commissione ha pubblicato la seconda serie di elenchi di grandi progetti per il 2026 nell'ambito dell'iniziativa per l'attuazione di strategie nazionali significative e la costruzione della capacità di sicurezza in aree chiave.

La Ndrc ha allocato 216,8 miliardi di yuan (circa 31,8 miliardi di dollari) di obbligazioni speciali del Tesoro a lunghissimo termine per sostenere 336 progetti chiave, che coprono aree importanti tra cui intelligenza artificiale, rinnovamento delle infrastrutture sotterranee urbane, infrastrutture di trasporto lungo la cintura economica del Fiume Azzurro, terreni agricoli ad alto standard e potenziamento dell'istruzione superiore.

Insieme al primo lotto di 389,7 miliardi di yuan precedentemente allocati, il finanziamento totale a sostegno dei progetti per l'attuazione di importanti strategie nazionali e la costruzione della capacità di sicurezza in aree chiave ha raggiunto 606,5 miliardi di yuan (circa 89 miliardi di dollari), pari al 76% dell'importo complessivo annuale stanziato di 800 miliardi di yuan.

Un funzionario della Commissione ha affermato che saranno compiuti ulteriori sforzi per migliorare i meccanismi di investimento e finanziamento, accelerare l'attuazione di misure di "infrastruttura immateriale" e rafforzare la supervisione dei fondi di investimento centrali.

La manovra  è un chiaro sostegno alla crescita interna dell'economia, nonostante che i dati del primo trimestre abbiano segnalato una tenuta migliore del previsto, nonostante l'incertezza del contesto internazionale. In marzo tuttavia c'è stato un indebolimento della crescita, dovuto al rallentamento dell'export, influenzato dalla crisi in Medio Oriente.

Pochi giorni fa l'Ufficio nazionale di statistica ha confermato che nel primo trimestre gli investimenti fissi hanno continuato a crescere, segnando un +1,7% a 10.270 miliardi di yuan, circa 1.500 miliardi di dollari, e che la crescita sarebbe stata ancora migliore, +4,8%, se non ci fosse stata la zavorra dell'immobiliare, che continua a pesare in negativo. In particolare gli investimenti in infrastrutture, tipicamente finanziati dalla mano pubblica, sono cresciuti nel trimestre dell'8,9%, mentre quelli nella manifattura, dove c'è anche la componente privata, del 4,1%. (riproduzione riservata)

 


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