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Politica

Inflazione in leggera ripresa, ripartono i consumi in Cina?

Il capo statistico dell'Ufficio nazionale di statistica ha attribuito il rialzo a diversi fattori: l'aumento dei prezzi dell'energia, i rincari stagionali dei prodotti alimentari, i continui guadagni dei servizi turistici durante il periodo delle vacanze estive e i prezzi più elevati di smartphone e computer, spinti dalla crescente domanda di potenza di calcolo


09/09/2026 15:05

di Mauro Romano - Class Editori

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I livelli dei prezzi in Cina hanno segnato una moderata ripresa ad agosto, riflettendo un miglioramento sostenuto della domanda interna grazie alle misure politiche di sostegno.

I dati rilasciati mercoledì 9 dall'Ufficio Nazionale di Statistica (Nbs) mostrano che l'indice dei prezzi al consumo (CPI) è salito dello 0,4% su base mensile ad agosto, invertendo tre mesi consecutivi di calo, mentre l'incremento su base annua è accelerato da 0,5% a 0,8%.

Dong Lijuan, capo statistico di Nbs, ha attribuito il rialzo a diversi fattori: l'aumento dei prezzi dell'energia, i rincari stagionali dei prodotti alimentari, i continui guadagni dei servizi turistici durante il periodo delle vacanze estive e i prezzi più elevati di smartphone e computer, spinti dalla crescente domanda di potenza di calcolo.

Secondo altri analisti, gran parte della ripresa dei prezzi è legata al rincaro delle materie prime, più che a un rafforzamento della domanda interna. I consumi delle famiglie restano infatti deboli, mentre si sono progressivamente esauriti gli effetti degli incentivi alla rottamazione e delle altre misure varate da Pechino a sostegno della spesa.

Per Nguyen Hoang Nam, economista di Capital Economics, l'andamento conferma la debolezza della domanda e la persistente sovraccapacità dell'industria cinese.

Il CPI core, che esclude i prezzi dei prodotti alimentari ed energetici, è salito all'1% su base annua, rispetto allo 0,9% del mese precedente.
Anche i prezzi alla produzione sono cresciuti dello 0,4% su base mensile ad agosto, invertendo il calo dello 0,7% del mese precedente, mentre il guadagno su base annua si è ampliato al 3,8%.

I dati sui prezzi di mercoledì sono coerenti con la generale ripresa dell'attività dei consumatori registrata in tutta la Cina nel periodo estivo.

I viaggi dei passeggeri ferroviari hanno raggiunto un totale di 954 milioni tra luglio e agosto, e gli incassi dei botteghini estivi hanno toccato i 12,5 miliardi di yuan (1,84 miliardi di dollari USA). Per incentivare i consumi, sono stati organizzati a livello nazionale oltre 30.000 eventi incentrati sul tempo libero estivo, sui viaggi di studio e sulla "night economy" (economia notturna), mentre i governi locali hanno distribuito oltre 450 milioni di yuan in sussidi al consumo.

Questi dati tuttaviasono controversi. Tianchen Xu, economista senior dell'Economist Intelligence Unit, ha sottolineato che ad agosto non si è verificato il consueto rialzo stagionale dei prezzi dei servizi osservato negli anni precedenti. Un andamento che, secondo l'economista, riflette un'attività turistica estiva più debole del previsto.

Secondo l'economista, l'inflazione, sia al consumo sia alla produzione, potrebbe rallentare nei prossimi mesi qualora i flussi energetici nella regione del Golfo tornassero alla normalità. Nam prevede inoltre che i prezzi alla produzione possano tornare in territorio deflazionistico nel corso del prossimo anno.

L'espansione della domanda interna rimane una priorità assoluta nell'agenda economica della Cina. In un incontro di alto livello a fine luglio, i responsabili politici hanno chiesto di espandere efficacemente la domanda interna, ampliare l'offerta di qualità per soddisfare le esigenze dei diversi gruppi di consumatori e sfruttare il potenziale dei consumi di servizi. Il Ministero del Commercio ha recentemente emesso una serie di linee guida per accelerare lo sblocco della domanda di consumi personalizzati.

Gli esperti ritengono che occorrano maggiori sforzi per fluidificare i flussi di consumo e sollevare le aspettative di reddito delle persone.
Chasing Securities prevede che le misure politiche continueranno a guidare una moderata ripresa dei livelli dei prezzi. Wang Qing, capo analista macro presso Golden Credit Rating, prevede che il CPI continuerà a salire leggermente su base annua a settembre, con livelli dei prezzi che dovrebbero mantenersi moderati.

Il ruolo dei consumi come motore primario della crescita economica è destinato a rafforzarsi. I dati ufficiali hanno mostrato che la spesa per consumi finali ha contribuito per 2,1 punti percentuali alla crescita del pil nella prima metà dell'anno, continuando a trainare tutti i fattori di crescita.

Per il periodo del 15° Piano Quinquennale (2026-2030), la Cina ha varato un piano dedicato all'espansione dei consumi che stabilisce 28 misure prioritarie, con sforzi volti a coltivare nuovi modelli e scenari di consumo, aumentare la capacità di spesa delle famiglie e ottimizzare l'ambiente per i consumatori. (riproduzione riservata)

 

 

 


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