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Hong Kong, il real estate punisce New World Development

Per il terzo anno consecutivo una delle immobiiari leader nella città ha chiuso il bilancio in profondo rosso, nonostante il mercato dia segnali di ripresa dei prezzi che dopo un calo del 30% hanno ripreso a salire, spinti dal calo dei tassi di interesse e dagli acquisti di cinesi provenienti dalla Cina continentale


30/09/2026 16:27

di Pier Paolo Albricci - Class Editori

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Henry Cheng Kar-shun, proprietario di New World Development

La crisi immobiliare in Cina non risparmia Hong Kong, città che fino a non molti anni fa era considerata uno dei migliori mercati del mondo nel real estate. Il segnale inequivocabile arriva dal gruppo New World Development che per il terzo anno consecutivo ha chiuso il bilancio in profondo rosso. 

New World, di proprietà del miliardario Henry Cheng Kar-shun il cui figlio, Adrian Cheng Chi-kong, è stato per lungo tempo ceo della immobiliare, ha chiuso l'esercizio a giugno con una perdita di 3,6 miliardi di dollari. come emerge da un documento depositato presso la Borsa di Hong Kong.

Questo nonostante la ripresa del mercato immobiliare dell'isola: secondo un recente report della banca privata di JpMorgan, dopo un calo dei prezzi di quasi il 30% a partire dal 2021, le quotazioni degli immobili residenziali hanno registrato un rimbalzo del 4,7% su base annua nel 2025 e hanno continuato a guadagnare slancio, segnando un rendimento del 10,57% a luglio 2026.

I prezzi delle case sul mercato secondario di Hong Kong sono aumentati del 18% rispetto al minimo toccato a marzo 2025. La ripresa è stata sostenuta da tre fattori chiave: il calo dei tassi di interesse, la ripresa del mercato azionario e il ritorno degli acquirenti provenienti dalla Cina continentale. Il miglioramento dei fondamentali suggerisce che abbiamo superato il punto più basso, sebbene il ritmo della ripresa potrebbe moderarsi nella seconda metà dell'anno.

Nell'ultimo anno, l'impresa di costruzioni ha tentato più volte di ridurre il proprio indebitamento, tra cui un'operazione da 4 miliardi di dollari con Blackstone Inc. che è stata infine abbandonata a causa di divergenze sul controllo. Secondo quanto riferito a Bloomberg la scorsa settimana da fonti informate, la società è in trattative per vendere la propria quota del 50% nell'hotel Hyatt Regency di Kowloon.

L'ingente indebitamento e la lentezza nelle vendite di asset hanno accresciuto la pressione sull'azienda affinché risani radicalmente il proprio bilancio.

"Le politiche cinesi continuano a essere frammentarie e incrementali. Per quanto riguarda le politiche per il settore immobiliare che sono state annunciate, l'entità dei sussidi sui mutui ha probabilmente deluso il mercato. Il sentiment sul mercato cinese potrebbe rimanere debole fino a quando non emergeranno catalizzatori più forti", afferma Richard Tang, Head Equity Research Analyst Asia presso Julius Baer.


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