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Anche Deepseek, l'AI di Pechino, corre verso la borsa

Avrebbe scelto Citic Securities, quindi un grande gruppo finanziario americano, come advisor per l’ipo a Shanghai, i cui tempi non sono ancora noti. Intanto le autorità di controllo cinesi stanno preparando una stretta sulle nuove quotazioni per evitare casi come quelli accaduti con Unitree, l'azienda di robot umanoidi


09/09/2026 16:57

di Sara Bichicchi - Class Editori

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Liang Wenfeng, fondatore e ceo di Deepseek

Non solo OpenAI e Anthropic. Ora anche Deepseek vuole quotarsi in borsa. La società cinese, tra i concorrenti più noti dei due campioni statunitensi dell’intelligenza artificiale, avrebbe scelto Citic Securities come advisor per l’ipo in Cina. Lo riporta Reuters, secondo cui la destinazione scelta sarebbe il mercato Star della borsa di Shanghai. I tempi dell’operazione, tuttavia, non sono ancora noti. 

Il progetto di quotazione si inserisce in una fase di ricerca di fondi da parte della società cinese. Secondo Reuters DeepSeek ha aperto a luglio un round di finanziamento che la valuterebbe 500 miliardi di yuan (75 miliardi di dollari). L’azienda ha già raccolto 7,4 miliardi di dollari a giugno con una valutazione post-money superiore ai 50 miliardi di dollari.

Le risorse serviranno per potenziare le infrastrutture AI del gruppo e aumentare la capacità di calcolo. Deepseek sviluppa modelli di intelligenza artificiale molto più economici di quelli di OpenAI e Anthropic e, per questo, competitivi. 

L’azienda cinese non è l’unica nel settore ad ambire alla quotazione. Negli Stati Uniti gli investitori aspettano con trepidazione l’ipo di OpenAI e Anthropic, due operazioni che - secondo le stime - dovrebbero valere tra 1.000 e 2.000 miliardi l’una, in termini di valutazione iniziale.  

La prima a debuttare, a meno di cambiamenti, dovrebbe essere Anthropic, candidata a superare SpaceX come matricola più valutata di sempre (il gruppo di Elon Musk ha debuttato al Nasdaq a giugno con una capitalizzazione di 1.750 miliardi).

In Cina altri sviluppatori di AI stanno preparando l’ipo o si sono quotati da poco. MiniMax e Z.AI sono quotati a Hong Kong da inizio 2026, mentre Moonshot avrebbe presentato in via riservata la documentazione per l’ipo sempre a Hong Kong. Le loro valutazioni sono però lontane da quelle a cui aspirano i player americani: Moonshot è stata valutata 50 miliardi di dollari in un recente round di finanziamento, mentre Minimax e Z.AI hanno una market cap rispettivamente di 16 e 54 miliardi di dollari. 

Intanto, però, le di regolamentazione cinesi avrebbero intenzione di inasprire i criteri di approvazione, in particolare per le startup di robot umanoidi che intendono quotarsi in Borsa, dopo il debutto turbolento del leader del settore Unitree Robotics.

Lo rivela The Information, che cita fonti a conoscenza dei piani di Pechino. L'obiettivo dei regolatori cinesi sarebbe quello di "raffreddare" un settore in forte espansione, secondo l'indiscrezione, in quanto "ricco di imitatori ma con poche vere innovazioni tecnologiche".

La Commissione cinese di regolamentazione dei titoli avrebbe quindi recentemente fornito indicazioni informali ad alcune banche e società di investimento, segnalando un innalzamento dei requisiti per l'approvazione delle Ipo di aziende di robot umanoidi. Le aziende dovranno ora dimostrare di poter generare ricavi ricorrenti, di essere in procinto di ridurre le perdite o di aver raggiunto reali traguardi di innovazione prima che le loro richieste di approvazione per la quotazione possano essere prese in considerazione.

Unitree Robotics aveva debuttato il 19 agosto scorso sul mercato Star della Borsa di Shanghai con un balzo del 629% rispetto al prezzo di Ipo (150,80 yuan), arrivando ad aprire a 1.100 yuan per azione. La sua Ipo era stata sottoscritta circa 8.288,82 volte in eccesso dagli investitori al dettaglio, ma nei giorni successivi alla quotazione il titolo ha perso quasi il 45%. Le azioni della società valgono oggi 513,91 yuan per azione, che è comunque tre volte tanto il prezzo di quotazione. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)


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