China Reform Holdings e China Chengtong Holdings hanno annunciato di aver incrementato le proprie partecipazioni in azioni cinesi e di essere pronte ad aumentare ulteriormente gli acquisti per sostenere il mercato. Secondo i media statali, inoltre, l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari incontrerà oggi gli operatori del settore per discutere nuove misure a sostegno dello sviluppo stabile del mercato dei capitali.
L'autorità di regolamentazione dei mercati finanziari cinese si è impegnata a compiere ogni sforzo per garantire il funzionamento stabile del mercato dei capitali, proseguendo al contempo con gli sforzi per prevenire i rischi, rafforzare la regolamentazione e promuovere uno sviluppo di alta qualità.
Lo ha detto Wu Qing, presidente della China Securities Regulatory Commission (CSRC) durante un simposio a Pechino con i rappresentanti degli investitori, organizzato per raccogliere suggerimenti sullo sviluppo stabile e sano del mercato dei capitali cinese.
Gli investitori sono le fondamenta del mercato dei capitali e i suoi partecipanti più importanti, ha affermato Wu, aggiungendo che la CSRC lavorerà per migliorare la trasparenza e l'autenticità delle società quotate, incoraggiare rendimenti migliori per gli investitori, rafforzare la loro tutela e salvaguardare un mercato aperto, equo e ordinato.
I partecipanti hanno dichiarato che il mercato dei capitali cinese ha mantenuto un trend generalmente stabile dall'entrata in vigore delle nuove linee guida per l'approfondimento della riforma del mercato dei capitali. Sebbene il mercato delle azioni A abbia recentemente risentito della pressione derivante da rischi esterni e altri fattori, hanno sottolineato come le sue prospettive positive a lungo termine rimangano invariate.
Hanno inoltre chiesto misure per attrarre maggiori capitali a medio e lungo termine nel mercato, migliorare la regolamentazione del trading quantitativo e delle applicazioni di intelligenza artificiale, incoraggiare la distribuzione di dividendi più elevati da parte delle società quotate e imporre sanzioni più severe per le violazioni finanziarie.
Gli annunci delle due istituzioni finanziarie fanno parte del piano di auti del governo per sostenere l'economia in un momento di turbolenze internazionali e, sul piano interno, di una stagnazione dei consumi a fronte di una crescita della produzione manifatturiera, sostenuta dalle esportazioni, come hanno confermato i dati del secondo trimestre, in cui trimestre l'economia cinese ha registrato la crescita più debole dalla fine del 2022.
Ciononostante la People's Bank of China (PBoC) ha mantenuto invariati, per il quattordicesimo mese consecutivo, i principali tassi di riferimento sui prestiti, confermandoli ai minimi storici. Il Loan Prime Rate (LPR) a un anno, utilizzato come riferimento per la maggior parte dei finanziamenti a imprese e famiglie, resta al 3%, mentre il tasso a cinque anni, parametro di riferimento per i mutui immobiliari, rimane al 3,5%.
La decisione era attesa dal mercato e riflette la prudenza della banca centrale di fronte all'incertezza generata dal conflitto in Medio Oriente. (qui il testo dell'articolo pubblicato su milanofinanza)