L’azienda di criptovalute World LibertyFinancial, sostenuta dal presidente degli Usa Donald Trump, starebbe collaborando con WorldClaw, azienda con sede a Hong Kong che offre modelli di intelligenza artificiale sviluppati da società cinesi. L’azienda accetta i token crittografici di World Liberty come metodo di pagamento. In questo modo, attraverso la sua partecipazione azionaria, la famiglia Trump ricava profitti dall'utilizzo dei propri token.
Secondo quanto riportato da Reuters, 43 dei 90 modelli disponibili sul sito web di WorldClaw sono stati sviluppati da Alibaba, Baidu, Z.ai e altre società tecnologiche cinesi che, secondo l'amministrazione Trump, rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale e la proprietà intellettuale. Bisogna sottolineare che la collaborazione non è illegale, ma alcuni esperti del settore, affermano che gli accordi commerciali sono in contrasto con la posizione dell’amministrazione del tycoon nei confronti delle aziende tecnologiche cinesi. Alcuni modelli AI, secondo il Dipartimento della Difesa degli Usa, sono sviluppati da aziende allineate all’esercito cinese.
Daniel Remler, ricercatore senior presso il Center for a New American Security e fino a poco tempo fa consulente politico presso il Dipartimento di Stato americano, ha affermato che i modelli di AI di Pechino offerti su WorldClaw potrebbero esporre gli utenti a diversi rischi: monitoraggio da parte del governo cinese, output censurati e l'iniezione di codice dannoso in grado di dirottare gli agenti di intelligenza artificiale.
World Liberty guadagna dall'utilizzo della sua stablecoin USD1, anche quando gli utenti di WorldClaw la scelgono come metodo di pagamento per accedere ai modelli di intelligenza artificiale. Come altre stablecoin ancorate al dollaro statunitense, USD1 è garantita da asset tradizionali come i titoli del Tesoro americano.
La portavoce della Casa Bianca, Anna Kelly, ha dichiarato in un comunicato che «non ci sono conflitti di interesse» nel rapporto tra World Liberty e WorldClaw e che «il presidente Trump agisce sempre nel migliore interesse del pubblico americano». Si sa ben poco di WorldClaw: l'azienda, tramite un suo portavoce, ha dichiarato di essere una «società di intelligenza artificiale di proprietà e gestione indipendente» e sul sito web si legge che non è offerta, gestita o controllata in alcun modo da World Liberty o dalle sue affiliate. Ma i figli del presidente promuovo WorldClaw sui social.
Finora, i guadagni della famiglia Trump derivanti dalla vendita dei token World Liberty ammontano a oltre 1,4 miliardi di dollari. Si tratta della quota maggiore dei 2,3 miliardi di dollari che la famiglia ha ricavato dalle criptovalute, secondo quanto riportato da Reuters a giugno. (qui il tsto dell'articolo pubblicata su milanofinanza)