Debutto in forte rialzo per il produttore di chip cinese Enflame. Il titolo della società è volato fino al 206% al suo esordio alla Borsa di Shanghai, dopo aver raccolto circa 6,12 miliardi di yuan in fase di Ipo (circa 912 milioni di dollari) e il titolo ha chiuso la prima giornata circa +179%, portando la capitalizzazione intorno a 171 miliardi di RMB, cioè circa 24 miliardi di dollari.
Il titolo ha toccato i 410 yuan all'avvio delle contrattazioni, a fronte del prezzo di Ipo fissato a 142,18 yuan per azione, per poi raggiungere un massimo di 475 yuan e assestarsi intorno ai 430 yuan. La società, che è partecipata al 20% dal colosso Tencent, ha registrato un'enorme domanda, con ordini retail per oltre 6.000 volte le azioni disponibili.
Enflame è l'ultima dei cosiddetti "quattro piccoli dragoni" cinesi nel settore della produzione di chip per l'intelligenza artificiale ad essersi quotata. Anche gli altri tre avevano registrato un'impennata al momento della quotazione, sebbene da allora abbiano ridimensionato i guadagni. MetaX era salita di quasi il 700% nel suo primo giorno di negoziazione a dicembre, mentre Moore Threads aveva guadagnato oltre il 400% al suo debutto e Biren aveva registrato un balzo del 76% con la sua Ipo a gennaio.
La società è stata fondata a Shanghai nel 2018 da Zhao Lidong e Zhang Yalin, entrambi con esperienza in AMD. Il punto importante è che Tencent è contemporaneamente investitore strategico, azionista importante e principale cliente. Nel 2025 Enflame ha fatturato circa 990 milioni di RMB (+37%), ma era ancora in perdita; circa l'84% dei ricavi proveniva da Tencent.
Il successo dell'Ipo di Enflame conferma il forte interesse degli investitori per il settore dei chip, con il boom della spesa cinese per l'intelligenza artificiale che sta alimentando un'ondata di quotazioni in borsa lungo tutta la catena di fornitura. Sebbene più piccola di leader del settore come Huawei e Cambricon Technologies, Enflame è tra le poche startup che puntano a costruire l'industria cinese dei chip per l'IA.
Enflame ha dichiarato di voler utilizzare i proventi della quotazione per sviluppare e commercializzare i suoi chip di intelligenza artificiale di quinta e sesta generazione, con l'obiettivo di eguagliare le prestazioni dei prodotti di fascia alta dei concorrenti internazionali, come Nvidia. L'azienda ha registrato un fatturato di 990 milioni di yuan (147 milioni di dollari circa) nel 2025, in aumento rispetto ai 722 milioni di yuan dell'anno precedente, ma ha registrato perdite per circa 1,2 miliardi di yuan. La società punta al break-even tra 2026 e 2027. (riproduzione riservata)