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Apple punta sulla cinese CXMT per i nuovi chip di memoria

Scelta contro tendenza della casa di Cuppertino che sfida l'amministrazione americana perché l'azienda cinese è sulla black list del Pentagono. Secondo gli analisti la società fondata a Hefei nel 2016 potrebbe diventare un caso mondiale nel settore delle memorie Dram, dove però dominano ancora i coreani


08/07/2026 15:34

di Valentina Simonella - Class Editori

settimanale
Zhu Yiming, fondatore e ceo di CXMT

Apple sta testando i chip del produttore di memorie cinese ChangXin Memory Technologies (CXMT), un'azienda a controllo statale in rapida espansione, per i dispositivi venduti in Cina.

Lo rivela il Financial Times, che cita fonti informate sulla vicenda. Allo stesso tempo, il produttore dell'iPhone starebbe facendo pressioni sul governo degli Stati Uniti affinché autorizzi un utilizzo più ampio dei prodotti di CXMT, nell'ottica di compensare una carenza di forniture che ha spinto al rialzo i prezzi dell'hardware. Nonostante ciò, CXMT figura attuamente tra le aziende inserite dal Pentagono nella lista nera delle entità ritenute vicine all'esercito di Pechino.

Secondo l'Ft, CXMT è destinata a diventare un attore centrale negli sforzi di Pechino per costruire una filiera nazionale dell'intelligenza artificiale e si stima possa diventare una delle società tecnologiche più redditizie a quotarsi a Shanghai. Nel prospetto per l'Ipo, CXMT ha indicato di puntare a raccogliere almeno 29,5 miliardi di yuan (4,3 miliardi di dollari) da destinare alla modernizzazione dei suoi processi produttivi, alle attività di ricerca e sviluppo e alle assunzioni, anche dall'estero.

Attualmente, CXMT è il quarto produttore mondiale di memorie DRam, dietro a Sk Hynix, Samsung Electronics, entrambe coreane) e l'americana Micron. Il suo utile netto è balzato a 33 miliardi di yuan (4,8 miliardi di dollari) nel primo trimestre di quest'anno, ribaltando la perdita di 37 miliardi di yuan (5,4 miliardi di dollari) accumulata nell'ultimo decennio. Il fatturato è salito del 719% nel trimestre e gli analisti prevedono che possa aver raggiunto 110-120 miliardi di yuan (circa 17 miliardi di dollari) al 30 giugno scorso.

Secondo SemiAnalysis, l'azienda cinese ha rappresentato circa l'11% della capacità produttiva globale di wafer DRam lo scorso anno, una percentuale che dovrebbe salire al 15% entro il 2028 con l'entrata in funzione di nuove linee di produzione a Hefei, Shanghai e Pechino. 

La notizia ha messo le ali ai titoli del comparto cinese dei semiconduttori. Hua Hong Semiconductor è balzata del 12,96%, mentre Brite Semiconductor Shanghai è salitadel 20%. Skyverse Technology ha guadagnato il 16,16%, Kingsemi l'8,11% e Wuhan Jingce Electronic Technology il 13,1%.

Fondatore e presidente di CXMT è Zhu Yiming, laureato in fisica alla Tsinghua University, che si è trasferito negli Stati Uniti dove ha lavorato in aziende come iPolicy Networks e Monolithic System Technologies (MoSys), quest'ultima fornitrice di chip di memoria embedded per il Nintendo GameCube.

Nel 2005 ha fondato nella Silicon Valley GigaDevice, poi trasferita in Cina su spinta di alcuni soci; l'azienda è diventata leader cinese nella flash memory NOR e nei microcontrollori (MCU), quotandosi a Shanghai nel 2016 e successivamente anche a Hong Kong.

Nel 2016, forte della credibilità acquisita con GigaDevice, Zhu ha collaborato con il governo municipale di Hefei per lanciare il progetto di produzione DRAM noto come "506", da cui è nata CXMT (allora Innotron Memory / Hefei Rui-li). Zhu ne è presidente e CEO fin dalla fondazione.

CXMT è quindi più una storia di "politica industriale" che di puro spirito imprenditoriale: è nata dalla partnership tra Zhu, capitali statali/locali (Hefei Industrial Investment Fund) e GigaDevice stessa, che ha fornito credibilità tecnica iniziale pur non avendo esperienza diretta nella produzione DRAM.

Per colmare il gap tecnologico, CXMT ha assunto ingegneri sudcoreani e taiwanesi, incluso personale ex Qimonda (come Karl-Heinz Kuesters, 24 anni tra Qimonda e Infineon), e ha ottenuto licenze su brevetti DRAM tramite WiLAN/Polaris.
Zhu Yiming resta oggi la figura che guida entrambe le società: è presidente di GigaDevice e presidente/CEO di CXMT — un caso piuttosto raro di manager alla guida di due grandi aziende di semiconduttori in Cina contemporaneamente. (qui il testo dell'articolo pubblicato da milanofinanza)


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