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Debutta IRON il robot umanoide di Xpeng, è il salto di specie?

Il costruttore cinese di auto elettriche inaugura una linea produttiva dedicata, automatizzata per oltre l’80%. Il primo IRON ha completato l’assemblaggio e lasciato autonomamente la fabbrica. Produzione di massa prevista entro fine 2026, mentre vendite e consegne partiranno nel 2027 anche sui mercati internazionali.


08/09/2026 18:35

di Pier Paolo Albricci - Class Editori

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He Xiaopeng, fondatore di Xpeng, con Iron

XPeng compie un nuovo passo nella trasformazione da produttore di auto elettriche a gruppo tecnologico impegnato nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata al mondo fisico. La società cinese ha inaugurato martedì 8 settembre una linea di produzione dedicata ai robot umanoidi, segnando il passaggio del progetto IRON dalla fase di ricerca, sviluppo e produzione sperimentale a quella industriale.

A suggellare simbolicamente questo passaggio è stato lo stesso IRON, il robot umanoide general purpose sviluppato da XPeng: dopo aver completato l’assemblaggio finale, il robot ha lasciato autonomamente la linea di produzione, camminando senza assistenza. XPeng punta ora ad avviare la produzione di massa entro la fine del 2026, per poi procedere con il lancio commerciale e le prime consegne in Cina e sui mercati internazionali nel corso del 2027.

La produzione su larga scala rappresenta ancora uno dei principali ostacoli allo sviluppo commerciale dei robot umanoidi. Il settore ha infatti fatto affidamento finora soprattutto su piccoli lotti, prototipi e processi di assemblaggio caratterizzati da un'elevata componente manuale.

XPeng vuole affrontare il problema trasferendo alla robotica le competenze industriali maturate nell'automotive. La nuova linea è stata progettata specificamente per la produzione su larga scala di umanoidi e utilizza sistemi di controllo della qualità derivati da quelli impiegati nelle fabbriche di veicoli elettrici intelligenti.

Secondo l'azienda, oltre l'80% dei processi produttivi fondamentali è automatizzato. L'obiettivo è ottenere una maggiore uniformità qualitativa tra i diversi esemplari e, contemporaneamente, creare le condizioni per aumentare rapidamente i volumi. XPeng non ha però comunicato per il momento né la capacità produttiva della nuova linea né il futuro prezzo commerciale di IRON. 

«Le linee di produzione dei robot sono state create da zero, senza precedenti da seguire», ha spiegato il presidente e ceo He Xiaopeng, sottolineando come l'azienda intenda ora lavorare sulla riduzione dei tempi di produzione e sull'incremento della capacità industriale. 

Il nuovo IRON è stato progettato come piattaforma umanoide general purpose, quindi non per una singola attività industriale ma, almeno nelle intenzioni del costruttore, per adattarsi progressivamente a compiti e ambienti differenti.

Il robot dispone di 76 gradi di libertà nel corpo e 21 per ciascuna mano, caratteristiche pensate per consentire movimenti e manipolazioni particolarmente articolati. A governarlo sono tre chip Turing AI sviluppati da XPeng, capaci complessivamente di raggiungere fino a 2.250 tops di potenza di calcolo.

Questa capacità permette di eseguire direttamente sul robot il modello di intelligenza artificiale fisica sviluppato dall'azienda. Secondo XPeng, IRON può così affrontare attività complesse autonomamente, senza la necessità di essere controllato a distanza, riducendo al tempo stesso la latenza nell'elaborazione dei dati. 

Prima di arrivare nelle mani dei clienti, IRON farà esperienza “in casa”. I primi robot saranno infatti utilizzati nei punti vendita e nei campus aziendali XPeng.  Tra i compiti previsti figurano l'accoglienza dei clienti, la presentazione delle automobili, l'accompagnamento dei visitatori, attività di ispezione e la movimentazione di piccoli oggetti.

La scelta consentirà a XPeng di trasformare i propri spazi commerciali e industriali in un grande banco di prova. I dati raccolti nell'impiego quotidiano serviranno a perfezionare algoritmi, capacità decisionali e interazione con le persone prima dell'apertura a clienti esterni.

Il debutto commerciale vero e proprio è previsto nel 2027, quando XPeng intende iniziare le consegne sia in Cina sia all'estero. 

La svolta robotica è l'ultimo capitolo di una storia iniziata poco più di un decennio fa. XPeng è stata fondata nel 2014 a Guangzhou, nel Guangdong, con l'obiettivo di sviluppare veicoli elettrici nei quali software, connettività e intelligenza artificiale avessero un ruolo centrale.

Tra le figure chiave della nascita dell'azienda figurano Xia Heng e He Tao, provenienti dalle attività di ricerca e sviluppo del gruppo automobilistico GAC, e He Xiaopeng, imprenditore tecnologico che sarebbe successivamente diventato presidente e ceo della società. 

Prima dell'avventura automobilistica, He aveva co-fondato nel 2004 UCWeb, società specializzata nei servizi internet mobile successivamente acquisita da Alibaba. Tra il 2014 e il 2017 He ha ricoperto diversi incarichi all'interno del colosso cinese dell'e-commerce, tra cui quello di presidente dell'Alibaba Mobile Business Group. Nel 2017 ha lasciato Alibaba per dedicarsi a XPeng, assumendone la guida.

Negli anni successivi XPeng è diventata uno dei nomi più riconoscibili della nuova industria cinese dell'auto elettrica intelligente, sviluppando internamente tecnologie che vanno dai sistemi avanzati di assistenza alla guida al software di bordo, fino all'architettura elettrica ed elettronica dei veicoli. La società è stata quotata alla Borsa di New York nel 2020 e a Hong Kong nel 2021. 

L'espansione internazionale è diventata progressivamente uno dei pilastri della strategia del gruppo. XPeng ha iniziato il proprio percorso europeo dalla Norvegia nel 2021 e ha successivamente allargato la presenza a numerosi altri Paesi del continente, compresa l'Italia. 

Ma l'ambizione del gruppo va ormai oltre l'automobile. XPeng definisce la propria strategia con il concetto di “Physical AI”, cioè un'intelligenza artificiale capace non soltanto di elaborare informazioni digitali, ma di percepire l'ambiente, prendere decisioni e agire nel mondo reale attraverso automobili, robot e altri sistemi autonomi.

 

Ma il vero banco di prova non sarà più soltanto mostrare robot capaci di camminare, afferrare oggetti o interagire con le persone, ma riuscire a produrli in quantità elevate, con standard qualitativi costanti e costi compatibili con un mercato di massa. (riproduzione riservata)

 


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