Debutto record per il produttore cinese di chip Changxin Technology Group (Cxmt) sul mercato Star di Shanghai. Il titolo ha registrato un balzo di oltre il 500% nel corso della prima seduta, chiudendo gli scambi in rialzo del 466% a 49 yuan, ridimensionatyi a 47 euro nel secondo giorni di contrattazioni. Il rally ha spinto Cxmt a 3.300 miliardi di yuan di capitalizzazione, diventando la società cinese più preziosa di sempre.
L'azienda, con sede a Hefei, ha raccolto 57,92 miliardi di yuan (8,6 miliardi di dollari circa) nell'Ipo, fissando il prezzo di collocamento a 8,66 yuan per azione. Si tratta della maggiore offerta pubblica iniziale realizzata in Asia dall'inizio dell'anno. Al momento della quotazione era liberamente negoziabile solo il 6,73% del capitale sociale post-Ipo, mentre la restante parte era soggetta a vincoli di lock-up. Il ridotto flottante iniziale ha contribuito ad amplificare la volatilità del titolo e i volumi di scambio.
Secondo il prospetto informativo, sulla base delle vendite del quarto trimestre del 2025, Cxmt deteneva una quota del 7,67% del mercato globale delle memorie Dram, chip utilizzati in un'ampia gamma di dispositivi elettronici, dagli smartphone ai server. Nel primo trimestre del 2026 Cxmt ha registrato un utile operativo di 35,43 miliardi di yuan, rispetto a una perdita di 2,83 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente, grazie alla continua crescita della domanda globale di capacità di calcolo e a una migliore allocazione della capacità produttiva da parte dei principali produttori.
La società, fondata nel 2016 dal presidente Zhu Yiming, utilizzerà i proventi della quotazione per rafforzare le capacità tecnologiche, aumentare la produzione di wafer di memoria e finanziare nuovi progetti di ricerca e sviluppo. "Non ho dubbi che l'azienda crescerà fino a diventare un leader globale. È probabilmente solo una questione di tempo prima che possa affermarsi non solo come concorrente, ma come campione mondiale in questo settore", ha dichiarato Theodore Shou, ceo di Yiyi Capital, durante la trasmissione Squawk Box Asia di Cnbc.
Secondo Shou, un rialzo del 470% nella prima seduta "non è poi così raro", ma ciò che rende eccezionale il caso di Cxmt è che un'azienda di queste dimensioni abbia registrato una performance di tale portata. In passato, ha osservato, rialzi di questo tipo erano tipici soprattutto di società a bassa capitalizzazione; nel caso di Cxmt, il limitato flottante iniziale e il sentiment positivo del mercato hanno rappresentato i principali fattori alla base dell'impennata del titolo.
Anche Morningstar ritiene che Cxmt sia ben posizionata per beneficiare della strategia cinese sull'intelligenza artificiale. In una nota pubblicata venerdì scorso, la società di ricerca osserva che, con l'AI ormai considerata una questione di sicurezza nazionale da Pechino, il produttore di memorie potrebbe essere uno dei principali beneficiari delle politiche per rafforzare l'autosufficienza del Paese nei semiconduttori. Shou invita tuttavia alla prudenza: "Credo che ci stiamo avvicinando a un picco di breve periodo del ciclo delle memorie". Secondo l'esperto, molti investitori stanno già prendendo profitto dopo l'Ipo e gli attuali margini e livelli di redditività del settore difficilmente potranno essere mantenuti nel lungo periodo. (riproduzione riservata)