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Mossa a sorpresa di Oracle, affitta a Tencent i suoi data center in Asia

Il gruppo cinese che con WeChat domina nel settore delle super app utilizzerà la nuova potenza i calcolo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sulle sue applicazioni. Il contratto ha un valore stimato di 7 miliardi di dollari con un pagamento anticipato del 30%. In questo modo Tencent potrà recuperare il gap tecnologico con i concorrenti Alibaba e Bytedance


01/10/2026 17:11

di Mauro Romano - Class Editori

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Ma Huateng, detto anche Pony Ma, co-fondatore e ceo di Tencent

Mossa a sorpresa di Oracle, la multinazionale americana del software, fondata e guidata da Larry Ellison, uno dei tecnocrati più vicini al presidente TrumpTrump: ha siglato un accordo quinquennale con Tencent, uno dei big cinesi, proprietario di Wechat, per fornire capacità di calcolo avanzata destinata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Secondo due fonti informate sui fatti citate dal Financial Times, quest'anno il principale gruppo cinese attivo nei settori social media e gaming ha concordato un contratto di locazione quinquennale che coinvolge diversi data center di Oracle nel Sud-est asiatico.

L'accordo consente a Tencent di accedere a circa 100.000 chip avanzati per l'IA, non disponibili in Cina, per potenziare i propri modelli di intelligenza artificiale e sviluppare strumenti basati su agenti autonomi. Secondo una delle fonti, il valore stimato dell'intesa si aggira sui 7 miliardi di dollari, con un pagamento anticipato pari a circa il 30% dell'importo totale.

L'esborso ha contribuito a generare un flusso di cassa negativo di 13,8 miliardi di yuan (2 miliardi di dollari) nei risultati del secondo trimestre di Tencent: si tratta del primo dato trimestrale negativo registrato dall'azienda in oltre un decennio.

La carenza di offerta interna e l'inasprimento dei controlli statunitensi sulle esportazioni hanno spinto i gruppi tecnologici cinesi a cercare maggiore capacità di calcolo all'estero. Tali accordi di locazione, consentiti dalle normative Usa, potrebbero inoltre offrire accesso ai processori all'avanguardia di Nvidia, altrimenti non disponibili in Cina.

I colossi tecnologici cinesi e i laboratori di AI d'avanguardia stanno sfruttando queste risorse soprattutto per l'addestramento dei propri modelli, dato che i chip prodotti internamente non sono ancora in grado di gestire tali operazioni. Sebbene Tencent stia recuperando terreno grazie a contratti di locazione multimiliardari, ByteDance e Alibaba rimangono i principali clienti dei data center nel Sud-est asiatico.

La domanda si è intensificata in seguito alla decisione degli Stati Uniti di inasprire i controlli sulle esportazioni per impedire che i chip avanzati di Nvidia arrivassero in Cina tramite Paesi intermedi. Ciò ha portato a un aumento dei prezzi, a durate contrattuali più lunghe e a pagamenti anticipati più elevati per questi accordi di locazione di data center.

Nell'ultimo anno, la spesa di Tencent per le infrastrutture è aumentata vertiginosamente, di pari passo con gli sforzi dell'azienda per colmare il divario nelle capacità di AI. La società sta inoltre integrando agenti AI nel proprio ecosistema, in particolare nella "super-app" WeChat, che conta oltre 1,4 miliardi di utenti. I suoi più recenti modelli Hunyuan hanno mostrato notevoli miglioramenti nelle prestazioni, riducendo il divario rispetto ai principali modelli nazionali, come Qwen di Alibaba. (riproduzione riservata)


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