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Nextchem, nuova commessa in Cina per la produzione di urea

Riduzione dei consumi energetici e aumento della capacità produttiva degli impianti già esistenti sono i vantaggi che hanno permesso alla società del gruppo Maire di conquistare negli ultimi anni, con una progressione costante, una quota significativa del mercato cinese dei fertilizzanti, uno dei maggiori al mondo


30/09/2026 17:11

di Mauro Romano - Class Editori

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Fabio Fritelli, general manager di Nextchem

Nextchem rafforza la propria presenza in Cina, uno dei mercati più importanti al mondo per l’industria dei fertilizzanti. La società del gruppo Maire, attraverso Stamicarbon, è stata selezionata da un primario operatore internazionale per un nuovo impianto destinato alla produzione di 3.150 tonnellate metriche di urea al giorno.

L’incarico comprende la licenza tecnologica, il process design package (PDP) e la fornitura di apparecchiature proprietarie. Una commessa che consolida il posizionamento di Nextchem nel Paese asiatico e si inserisce in una serie di progetti sviluppati negli ultimi anni attraverso Stamicarbon, società specializzata nelle tecnologie per i fertilizzanti azotati.

La presenza in Cina ha infatti radici consolidate. Nel 2021 è entrato in funzione a Jiujiang, per XLX Chemicals, il primo impianto al mondo basato sulla tecnologia Ultra-Low Energy di Stamicarbon, con una capacità nominale di 2.334 tonnellate al giorno. La stessa tecnologia è stata applicata anche all’impianto di Hubei Sanning Chemical.

A gennaio 2022 Stamicarbon si è inoltre aggiudicata un contratto per la licenza e la fornitura di apparecchiature per due nuovi impianti Ultra-Low Energy a Dongping, nella provincia dello Shandong, ciascuno con una capacità di 2.334 tonnellate di urea al giorno. Il perimetro comprendeva il Process Design Package e le apparecchiature proprietarie ad alta pressione in Safurex.

Nel novembre dello stesso anno è arrivato un altro incarico per un impianto da 3.791 tonnellate al giorno, allora indicato come il più grande impianto di urea mai concesso in licenza da Stamicarbon in Cina. Il progetto prevedeva anche l’integrazione con un impianto di melammina. Nel 2023, invece, Shandong Lianmeng Chemical Company ha affidato a Stamicarbon la tecnologia per un nuovo impianto Ultra-Low Energy da 2.334 tonnellate al giorno a Shouguang, nella provincia dello Shandong.

L’attività è proseguita nel 2024. Jiangsu Huachang Chemical Company ha scelto Stamicarbon per un impianto da 1.860 tonnellate al giorno a Zhangjiagang, destinato a sostituire un’unità esistente. Nello stesso anno la società è stata incaricata di ridurre di oltre il 25% i consumi energetici di due linee da 1.212 tonnellate al giorno di Qinghai Yuntianhua International Fertilizer e di intervenire sull’impianto da 3.100 tonnellate al giorno di Linggu Chemical, con una soluzione progettata per ridurne i consumi energetici fino al 20%.

Nel gennaio 2025 Stamicarbon ha poi ottenuto il process design package per il revamping dell’impianto di Hulunbeier New Gold Chemical, in Mongolia Interna. L’intervento punta ad aumentare di circa il 26% la capacità produttiva, portandola a 3.600 tonnellate al giorno, e a ridurre del 15% il consumo di vapore ad alta pressione.

Il nuovo incarico da 3.150 tonnellate al giorno si colloca quindi in una traiettoria che vede Nextchem utilizzare la tecnologia proprietaria come leva per ampliare la propria presenza nell’industria cinese dei fertilizzanti.

«Questa assegnazione conferma il valore della nostra tecnologia proprietaria per l’urea e la nostra capacità di supportare i clienti con soluzioni ad alte prestazioni che combinano efficienza, affidabilità ed eccellenza operativa nel lungo periodo», ha commentato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem. «Siamo lieti di avviare questa collaborazione e di rafforzare ulteriormente la presenza di Nextchem in Cina, uno dei principali mercati mondiali dei fertilizzanti». (riproduzione riservata)


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