La cinese Great Wall Motor alza le ambizioni in Europa e punta a conquistare tra il 3% e il 5% del mercato entro il 2030. Per raggiungere l’obiettivo il costruttore lancerà almeno dieci nuovi modelli nei prossimi due anni e sta valutando anche investimenti industriali nel continente, compresa la possibilità di avviare una produzione locale.
La società ha dettagliato la sua strategia europea in un incontro con la stampa a Verona, alla presenza della chief technology officer Nicole Wu, spiegando di voler accelerare la propria crescita nel Vecchio Continente dopo un primo tentativo di espansione incentrato esclusivamente sulle auto elettriche, rivelatosi meno efficace del previsto in un mercato europeo sempre più competitivo.
La nuova offensiva commerciale si baserà su una gamma ampia alimentata da diverse tecnologie. Il primo modello è la Ora 5, un Suv compatto urbano disponibile con motorizzazioni benzina, ibride ed elettriche, che partirà da un prezzo di 26.950 euro e che dovrebbe diventare il modello di maggior volume del marchio in Europa. Nel corso dell’anno arriveranno anche altri veicoli, tra cui il fuoristrada H7, il Suv Jolion Max, il fuoristrada Tank 300, un monovolume del marchio Wey e un grande pick-up. Nei prossimi anni la gamma sarà ulteriormente ampliata con berline compatte e station wagon.
La strategia commerciale si articolerà su tre marchi: Gwm per i modelli di volume, Wey per i Suv premium e i monovolume, mentre Tank sarà dedicato ai fuoristrada di fascia alta. «Con Ora 5 abbiamo voluto offrire tutte le motorizzazioni, dal benzina all’ibrido fino all’elettrico, perché vogliamo consentire una transizione graduale», ha spiegato a Milano Finanza il chief operating officer di Gwm Italia, Giuseppe Lovascio. «Abbiamo visto che non tutti sono pronti a una transizione esclusivamente elettrica e così pensiamo di raggiungere il maggior numero possibile di clienti».
Dopo aver operato in diversi Paesi europei attraverso importatori locali, Great Wall Motor sta rafforzando la propria presenza diretta con filiali in Italia e Spagna. Ad agosto è previsto anche l’ingresso in Polonia, nell’ambito di un piano che punta a coprire progressivamente tutto il continente. Secondo Charles Zhao, regional general manager per l’Europa meridionale, l’azienda punta a raggiungere una quota di mercato tra il 3% e il 5% al 2030 nel continente.
Lovascio ha invece indicato i primi obiettivi commerciali per il mercato italiano: «Nel 2026 prevediamo di consegnare circa 3.000 veicoli in Italia. Da settembre inizieremo a definire il budget 2027 e subito dopo comunicheremo anche gli obiettivi di quota di mercato». Il manager ha confermato che entro il prossimo anno la gamma salirà a dieci modelli e che debutterà anche il marchio Tank, dedicato ai fuoristrada.
Come altri costruttori cinesi, anche Great Wall Motor sta valutando la possibilità di realizzare impianti produttivi in Europa per sostenere la crescita delle vendite e ridurre l’impatto dei dazi comunitari sulle auto prodotte in Cina. A livello globale, ha ricordato Lovascio, il gruppo punta a vendere 1,8 milioni di veicoli nel 2026, di cui 600 mila fuori dalla Cina, con l'obiettivo di portare le vendite internazionali a un milione di unità entro il 2030.
Per il momento la casa automobilistica porta in Europa modelli sviluppati per i mercati internazionali, sfruttando piattaforme condivise per contenere i costi. La Ora 5 è stata adattata alle esigenze dei clienti europei, ma nel lungo periodo il gruppo non esclude lo sviluppo di modelli progettati specificamente per il mercato del continente.
Con sede a Baoding, nella provincia di Hebei, Gwm è un gruppo automobilistico privato, uno dei principali costruttori cinesi indipendenti, leader nazionale in Suv e pick-up. Non si definisce semplicemente un costruttore auto, ma un'azienda globale di smart mobility integrata, con piattaforme tecnologiche per elettrificazione, guida intelligente e mobilità connessa.
I marchi del gruppo sono Gwm, mainstream, che comprende la gamma Haval (Suv), Ora, nato come brand 100% elettrico, ora in evoluzione verso un approccio multi-energia, Wey, per la gamma premium/lusso, Tank per i veicoli off-road e Poer per i pick-up.
Nel settore R&D sono impegnati circa 23.000 professionisti, con quasi 50.000 domande di brevetto presentate e oltre 30.000 brevetti depositati. (qui il testo dell'articolo pubblicato da milanofinanza)