Nel lusso il mercato cinese sta andando peggio del previsto. Gli analisti di Berenberg confermano la loro visione negativa sul comparto , con la preferenza che resta per i marchi di fascia più alta a svantaggio dei brand più focalizzati sui consumi aspirazionali.
"Il mercato cinese del lusso", spiegano gli esperti, "è caratterizzato da sfide strutturali, non cicliche. I segnali di debolezza emersi per il terzo trimestre non dovrebbero quindi sorprendere. Data la presenza dei presupposti per una 'recessione da bilancio' (ovvero elevati livelli di indebitamento e un calo prolungato dei prezzi degli asset, oltre ad altri fattori avversi), prevediamo che i dati cinesi continueranno, nella maggior parte dei casi, a deludere le aspettative".
Nel dettaglio, notano gli analisti, i prezzi delle case esistenti ad agosto sono scesi in Cina per la cinquantottesima volta in 61 mesi, l'azionario ha patito un calo negli ultimi mesi e i livelli di debito nell'economia sono alti.
Le difficoltà della Cina sono rilevanti per il lusso, "poiché il consenso di mercato e molte aziende continuano a considerare il consumatore cinese come un motore fondamentale della crescita globale fino agli anni '30. Di conseguenza", spiega Berenberg, "il rischio per le stime di consenso del settore rimane decisamente orientato al ribasso. Manteniamo una visione molto negativa sul comparto del lusso e continuiamo a privilegiare i marchi del lusso assoluto rispetto a quelli aspirazionali in virtù delle loro dinamiche di ricavo superiori".
In questo contesto, rating confermati a buy su B.Cucinelli ed Hermès, hold su Burberry, Lvmh, Moncler, Richemont, sell su Kering e Swatch.
Anche gli analisti di Barclays confermano la visione negativa dei colleghi."Nel complesso, i dati relativi al terzo trimestre finora "indicano un rallentamento sequenziale rispetto al secondo trimestre, trainato da: Cina; cluster Usa; Corea", sottolineano gli analisti del gruppo bancario inglese.
In particolare, notano gli analisti, in Cina "le vendite al dettaglio hanno continuato a rallentare ad agosto, i prezzi delle abitazioni sono rimasti in territorio negativo e le recenti proposte di tassazione sulle attività offshore cinesi hanno penalizzato la fiducia dei consumatori di fascia alta".
Tra i pochi brand in controtendenza si segnala Cucinelli che nel primo semestre ha registrato una crescita delle vendite in Cina vicino al 20%.(riproduzione riservata)