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La flotta Brullo cresce con nuovi ordini ai cantieri cinesi

La compagnia armatoriale romana ha confermato l'ordine di tre navi tanker per il trasporto di petrolio e prodotti chimici ai cantieri Anhui. Queste nuove unità saranno caratterizzate da consumi particolarmente ridotti e da dispositivi che consentiranno di abbattere l’impatto ambientale con soluzioni tecnologiche innovative


21/09/2026 13:17

di Franco Canevesio - Class Editori

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Raffaele Brullo, proprietario del gruppo armatoriale omonimo

Il gruppo armatoriale Brullo con sede a Roma, e attivo nel trasporto marittimo di prodotti petroliferi e chimici, imprime un’ulteriore accelerazione al piano di rinnovamento e sostituzione della flotta delle sue due compagnie Augusta Due e Navalmed. Il gruppo ha finalizzato con il cantiere cinese, Anhui Shipyard, parte del Gruppo Anhui Port & Shipping Sealand Equipment, il contratto per la costruzione di tre navi tankers oil/chem con un dwt (tonnellaggio di portata lorda) di 40.800 tonnellate.

Frutto di un progetto dello Shanghai Merchant Ship Design and Research Institute, adattato dai tecnici della compagnia alle sue specifiche esigenze commerciali, le navi sono previste in consegna nel corso del 2029. Le nuove unità saranno caratterizzate da consumi particolarmente ridotti e da dispositivi che consentiranno di abbattere l’impatto ambientale con soluzioni tecnologiche innovative che stanno già attirando l’interesse di importanti operatori del settore.

“Le scelte di tecnologie avanzate - affermano Raffaele e Gabriele Brullo - vanno di pari passo con una strategia ormai consolidata di ringiovanimento ed efficientamento della flotta per rispondere alle esigenze di un mercato che diventerà sempre più selettivo”. Il gruppo Brullo fondato da Raffaele Brullo e oggi in mano ai due figli Gabriele e Raffaele, si muove con due società operative: Augusta Due fondata nel 1994 e oggi uno dei bracci operativi storici del gruppo nel mercato mediterraneo ed europe e Navalmed, compagnia armatoriale dedicata a rinnovamento ed espansione della flotta che conta 18 navi in esercizio con una portata lorda variabile da 3.000 a 42.000 dwt:il fatturato supera 100 milioni di euro.

La commessa per le tre nuove navi cisterna segue di poche settimane la presa in consegna della tanker “Hiera M”, di bandiera italiana, costruita dal cantiere cinese Zhousan Dashenzhou, nel rispetto dei più stringenti standard internazionali in materia di efficienza energetica (gemella di una seconda unità ordinata allo stesso cantiere nel dicembre del 2025 e prevista in consegna nel 2028). 

A partire dal 2025 il gruppo armatoriale romano, oltre alle commesse ufficializzate oggi, alla Hiera e all’altra da 13000 tonnellate con consegna nel 2028, ha acquisito anche la Primo m (18.500 tnt costruita nel 2025), la Ginostra M (18.500 varata nel 2024) e la Alicudi M(9000 blt 2019). Complessivamente il Gruppo armatoriale romano conta oggi su una flotta di 17 navi caratterizzate anche dalla scelta, confermata, di battere bandiera italiana.

Nel corso del 2026, il Gruppo, proprio perseguendo la filosofia di rinnovamento e di sostenibilità, aveva anche ceduto tre unità, considerate non più in linea con i suoi standard qualitativi perseguiti: la nave Rinella M, la Basiluzzo M e la Panarea M. Su altro fronte, quello della grande nautica, il Gruppo che fa capo alla famiglia Brullo è reduce dalla presentazione al Festival di Cannes di due nuovi yacht progettati e prodotti da Filippetti Yachts.



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