MENU
Azienda Manifatturiero

Oropan, il pane di Altamura va alla conquista della Cina

L'azienda pugliese fondata da Vito Forte e guidata dalla figlia Lucia, insieme ai due fratelli Francesco e Daniele, accelera sui mercati asiatici, puntando su innovazione, distribuzione digitale e qualità del made in Italy. Export in crescita dell'11% e oltre 33 milioni di investimenti negli ultimi dieci anni


03/11/2026 11:59

di Mauro Romano - Class Editori

settimanale
Lucia Forte, ceo di Oropan

Da Altamura a Pechino e Shanghai, passando per la Corea del Sud. Il pane pugliese punta alla conquista dell'Estremo Oriente e lo fa con Oropan, l'azienda della famiglia Forte che ha trasformato una tradizione artigianale nata nel 1956 in una realtà industriale presente in 27 Paesi. A guidare la nuova fase di espansione internazionale è l'amministratrice delegata Lucia Forte, insieme ai fratelli Francesco e Daniele, con una strategia che combina innovazione tecnologica, partnership distributive e valorizzazione dell'identità alimentare italiana.

La Cina rappresenta la nuova frontiera commerciale. Dopo una missione imprenditoriale a Pechino organizzata con Intesa Sanpaolo nel 2019, Oropan ha costruito relazioni con operatori locali, e quest'anno ha avviato collaborazioni distributive in Cina e Corea del Sud. L'obiettivo è presidiare sia la ristorazione e la grande distribuzione sia i canali digitali attraverso le piattaforme Taobao e Tmall e il coinvolgimento degli influencer locali.

«Il mercato cinese esprime 253 milioni di consumatori potenziali. Il nostro obiettivo è raggiungerne via via almeno il 10 per cento, quindi 25 milioni di persone», ha dichiarato Lucia Forte in un'intervista a Repubblica. Per la Corea del Sud il bacino individuato è invece di circa due milioni di potenziali consumatori.

A sostenere queste ambizioni sono i risultati economici. Nel 2025 Oropan ha raggiunto un fatturato di 48,5 milioni di euro, in aumento del 3% rispetto al 2024. Rispetto ai 39,9 milioni del 2022, la crescita cumulata è del 21,5%. Ancora più dinamica la componente internazionale, con un incremento del fatturato export del 10,9% nel 2025 e oltre 1,2 milioni di chilogrammi di prodotti esportati.

La redditività resta elevata: secondo l'ultimo bilancio d'esercizio nel 2025 l'EBITDA è stato di 13,4 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi netti del 30%, contro i 13,74 milioni e il 33,1% del 2023. L'utile netto è salito a 8,5 milioni in linea con l'anno precedente. 

L'espansione asiatica poggia su una precisa soluzione industriale: il pane viene precotto all'80-85%, surgelato e trasportato attraverso una catena del freddo controllata, conservando le proprie caratteristiche fino a dodici mesi. Una tecnologia che permette di superare le distanze geografiche senza rinunciare alla qualità del prodotto.

Negli ultimi dieci anni Oropan ha investito oltre 33 milioni di euro, destinando nel triennio 2023-2025 circa 1,3 milioni alla ricerca e all'innovazione. Lo stabilimento di Altamura, articolato su cinque linee produttive, realizza annualmente oltre 18 milioni di chilogrammi di pane.

«Il made in Italy, è vero, ti apre le porte. Ma da solo non basta: devi conquistare la fiducia del consumatore», ha sottolineato Forte. È questa la sfida che attende Oropan: trasformare un'eccellenza della tradizione pugliese in un marchio riconoscibile anche nei mercati più lontani, facendo dell'internazionalizzazione il motore della prossima fase di crescita. (riproduzione riservata)

 


Chiudi finestra
Accedi