La produzione di attrezzature e di manufatti high-tech sta spingendo i profitti industriali delle società cinesi, secondo l'ultimo bollettino del National Bureau of Statistics, nonostante la crescente pressione inflazionistica sui prezzi delle materie prime, prodotti petroliferi in primis, a causa della guerra in Medio Oriente.
L'apparente paradosso, costi e profitti in aumento, non viene sciolto dai commenti ufficiali. «L'efficace attuazione di politiche macroeconomiche più proattive e d'impatto ha contribuito a sostenere una rapida crescita della produzione industriale e una ripresa dei prezzi dei prodotti industriali, portando a una crescita più rapida dei profitti industriali» ha spiegato Yu Weining, funzionario del Nbs.
In ogni caso le principali imprese industriali cinesi, quelle con un fatturato annuale superiore a 2,9 milioni di dollari (20 milioni di yuan), hanno registrato utili in crescita del 18,2% su base annua nel periodo gennaio aprile, 2,7% in più rispetto alla crescita registrata nel primo trimestre, quindi con accelerazione nel mese di aprile. Solo in aprile, i profitti delle principali imprese industriali sono aumentati del 24,7% rispetto all'anno precedente.
Anche i ricavi sono stati in crescita, anche se con un trend più contenuto: nei primi quattro mesi, il fatturato operativo combinato è aumentato del 5,2% su base annua, 0,2 punti percentuali più veloce rispetto al primo trimestre.
Scomponendo i dati per macro settori, risulta che i profitti dei principali produttori di apparecchiature sono aumentati del 15,4%, contribuendo con il 5,4% alla crescita degli utili di tutte le principali imprese industriali. Ma il vero boom è in corso nel settore elettronico dove la domanda crescente e l'aumento dei prezzi, ha spinto al raddoppio (+107,7 %) gli utili degli operatori.
Anche la produzione high-tech ha avuto un ruolo di primo piano. Nel periodo gennaio-aprile, i profitti dei principali produttori high-tech sono aumentati del 44,8% su base annua, contribuendo con il 7,8% alla crescita degli utili di tutte le principali aziende industriali.
Nel comparto specifico dei semiconduttori gli utili delle principali aziende nella produzione di materiali speciali elettronici, fibre ottiche e dispositivi optoelettronici sono cresciuti rispettivamente del 601,7%, del 347,6 % e del 51%.
Per quanto riguarda il cluster dell'automazione industriale e la manifattura intelligente, gli utili di chi produce computer e sistemi di controllo industriale, macchine di prova e dispositivi di sistemi automatici di controllo industriale sono aumentati rispettivamente del 128,6%, 58,8% e 17,3%.
Nel settore sanitario, i profitti nella produzione di apparecchiature e elettrodomestici dentali, così come di materiali igienici e forniture mediche, sono aumentati rispettivamente del 25% e del 24%.
Anche nella produzione di materie prime l'industria della lavorazione petrolifera è tornata in utile rispetto aimprimi 4 mesi dell'anno scorso, mentre i profitti nell'industria chimica sono cresciuti del 73,4%.
Il rapido sviluppo di industrie emergenti come le nuove energie, l'intelligenza artificiale e le nuove tecnologie dell'informazione di nuova generazione ha favorito un forte aumento della domanda di metalli non ferrosi, tra cui alluminio, rame, oro e litio, facendo aumentare i profitti nel settore dei metalli non ferrosi del 117,8%.
Nonostate questi numeri incoraggianti, «lo squilibrio interno tra forte offerta e domanda debole è stato ancora evidente, con alcune imprese che continuano ad affrontare difficoltà nella produzione e nell'operatività», ha ammesso Yu.
«Dovrebbero essere compiuti sforzi per espandere la domanda interna e ottimizzare l'offerta, rafforzare ulteriormente la circolazione interna, ottimizzare la doppia circolazione dei mercati interni e internazionali e promuovere uno sviluppo sostenuto ed equilibrato dell'economia industriale», ha concluso il funzionario di Nbs. (riproduzione riserrvata)